cernio

 
nov
01
Creato da cerion in q-cina dal mondo, two beer or not two beer il novembre-1-2007

Forse non tutti sanno che…

… mi è venuta la fissazione della birra fatta in casa. Dopo la mia “prima volta” con pisare, il mondo birraio non è più stato lo stesso. Mi son preso la cotta per la cotta, insomma.

Mastro Pisare ed il barileDopo i primi esperimenti con il malto luppolato (i classici kit della Coopers), rigorosamente in autonomia, ho deciso di fare il gran passo e di aggiungere un grado di libertà (e di rischio!) alla produzione artigianale di birra.

Dopo la necessaria pausa estiva, viste le temperature sahariane, grazie alla supervisione ed i consigli del mastro birraio pisare, abbiamo realizzato una birra a partire dall’estratto di malto semplice, grani speciali, e luppolo. Per il momento, la birra all-grain può aspettare. Troppo complessa e faticosa per un uomo pigro come me.

Ecco la ricetta un po’ inventata ed adattata alle risorse a disposizione:

  • 3,3 Kg Estratto di malto diastasico
  • 400 g Grani Crystal
  • 70 g Grani Chocolate
  • 150 g Grani Cara red
  • 56 g Goldings 5,2 in infusione per 60′
  • 14 g Goldings 5,2 in infusione per 15′

Procedimento

Cernio ed il barileCon l’aiuto di un batticarne abbiamo spezzato i grani e li abbiamo racchiusi in una “caramella” fatta con un panno di lino.

Nel mentre, abbiamo messo a scaldare un pentolone con 14 l di acqua e preparato lo “sprint” starter, fatto in un’oretta, per il lievito liofilizzato

Il mashing dei grani speciali è durato 30′ in 14 litri d’acqua alla temperatura di 71 °C.

Al termine della bollitura, la strizzatura delle trebbie bollenti non è stata indolore…

TODO: procurare uno strizzatore, morsa, pressa, insomma qualcosa per estrarre il succo dai grani senza ustionarsi le mani (e schizzarsi di liquame marroncino).

Abbiamo infilato il luppolo in due tubidi tulle dalla forma sospetta, ma dalla funzionalità azzeccatissima. Purtroppo il luppolo si ingrossa a dismisura e il tubo di tulle diventa un salsicciotto inquietante, non ce la fa a contenere più di una capsula e mezzo, poi non si sa cosa potrebbe succedere…

I due salsicciotti di tulle pieni di luppolo… Inquietanti!TODO: procurare altri tubi di tulle o cambiare strategia (ma le vecchie veline delle bomboniere, tanto pratiche e tanto comode, non si troveranno solo ai matrimoni!?!)

La sessione di produzione è tra l’altro servita a verificare il funzionamento del sistema di raffreddamento a controflusso (grazie ad hbsardi.it), che ha portato il mosto da 100 °C a 20 °C in circa 10 minuti (il tempo di travaso del liquido). Assurdo a dirsi, abbiamo dovuto riscaldare l’acqua da aggiungere al fermentatore per arrivare ad una temperatura di avvio della fermentazione di 24-26 °C. Forse il controflusso si presta meglio per grosse produzioni, o per birre a bassa temperatura di fermentazione…

Alla chiusura del bidone, la densità era di 1,045 g/l.

La fermentazione è avvenuta correttamente per 5-6 giorni, ma si è misteriosamente fermata ad un prematuro valore di 1,014. Me ne son fregato ed ho imbottigliato lo stesso, aggiungendo lo zucchero per la carbonatura (sai che la birra ci ha le bollicine? ecco, si aggiungono in questa fase) in una dose paria a 5g/l (solitamente è a 7-10 g/l).

Ad un primo assaggio sembra amara e gustosa… attendiamo 15 gg almeno, sarà pronta per metà Novembre!


Comments:
In Birra Stout Virtus at Cerion weblog on novembre 1st, 2007 at 7:23 pm #

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