cernio

Archive for novembre, 2007

 
nov
14
Posted (cerion) in eiaeia on novembre-14-2007

Ma secondo voi è possibile comprare un colore? Non intendo quelli che usi per poi dire "dipppingo…schifezze" (Cit.)

Intendo dire che qualcuno si è comprato un colore e pretende di non farlo usare a nessun altro!!!

Mi sembra un assurdo, ma nella teutonica Deutsche Telekom qualche manager impazzito cerca di tutelare il brand registrando il colore caratteristico della "T"

La notizia, pubblicata su Repubblica – Scienza e Tecnologia dice chiaramente:

TEMPI duri per il magenta. Il colore, che negli anni novanta è stato protagonista di un film con Rutger Hauer, Sotto massima sorveglianza, oggi lo è di un dibattito che coinvolge la Comunità europea e due aziende multinazionali. Il suo codice (CTM 002534774) è stato infatti registrato e acquistato dalla Deutsche Telekom e se in Germania un utente vuole utilizzarlo sul proprio computer non può farlo.

In Germania. Dal canto mio (coincidenza strana) ne faccio l’uso che credo, e lo indosso sul mio sgargiantissimo maglioncino a zip.

Come se ciò non bastasse, assumo lo strafottente tono del più celebre Robert Deniro in Taxi Driver:

Hey, stai dicendo a me?

Ehi, stai dicendo a me?

Ecco l’originale, su youTube:



 
nov
13
Posted (cerion) in il piccolo project manager on novembre-13-2007

Da due-tre anni a questa parte, oltre a coltivare la passione / lavoro per lo sviluppo di applicazioni web, mi sono interessato alla gestione dei progetti.

Inizialmente è stato uno shock: da un giorno all’altro mi hanno detto: "tie’, questa è la tua nuova collega, così potrai fare il doppio di quel che facevi già. Trattala bene". Con la mia collega siamo cresciuti insieme, per un po’, poi le nostre strade si son separate, lei ha gestito progetti ed altre persone, eccetera.

All’inizio non capivo. Non capivo le dinamiche di responsabilità, i problemi di comunicazione, la differenza tra autorità ed autorevolezza. Mi mancava qualcosa.

Un giorno, a Fiumicino, di ritorno da una trasferta piuttosto faticosa, mi balza l’occhio su  un libro: Il project Management – Come gestire il cambiamento e l’innovazione

Con non poca fatica inizio la lettura in aereo. Niente da fare, serve concentrazione. A casa, piano piano, pagina dopo pagina, mi si apriva un panorama di cose nuove. Alcune in realtà non lo erano affatto, le avevo già viste in Ingegneria del Software. Ma mancavano del background culturale da cui provenivano: la realtà industriale e la cosiddetta industria del software hanno tanti punti in comune, ma anche tantissime divergenze. Non si può applicare la logica produttiva manifatturiera al software, perché il software non può essere paragonato ad una macchina. Anzi, un software è più simile alla catena di montaggio che produce la macchina. E le famigerate Software factories descritte in "the business of Software" di Cusumano non hanno sempre prodotto grandi software, alla fine.

Gran parte dei problemi di gestione in un progetto software sono legati alla comunicazione. Alla fine, un progetto software
 è fatto di persone che comunicano. Ed è per questo motivo che è difficile gestire grossi progetti, con molte persone.

Il numero di discorsi si moltiplica esponenzialmente all’aumentare delle persone coinvolte, ed il progetto tende quindi a rallentare fino quasi a fermarsi.

Questo comportamento è illustrato dalla legge di Brooks:

Adding manpower to a late software project makes it later.

Aggiungere risorse umane ad un progetto già in ritardo non fa altro che ridardarlo ulteriormente.

 

Le persone partecipanti al progetto devono prendere confidenza con i protocolli usati, le abitudini, le usanze, il vocabolario… Insomma, si devono acclimatare, e questo comporta un costo in termini temporali. Non sempre, inoltre, tutto fila liscio: per alcune persone l’integrazione potrebbe risultare difficile se non dannosa, per vari motivi:

  • Mancanza di fiducia
  • Mancanza di chiarezza nei ruoli
  • Motivazioni personali
  • Scarsa adattabilità

Su queste cose vorrei ritornarci in seguito, per il momento mi fermo qui



 
nov
08
Posted (cerion) in Geek, english on novembre-8-2007

[Questa vignetta è da geek. Chi non la capisce è esonerato dal cercare di capirla.]

This post is for geeks only. Those who do not understand the pun are dispensed with the obligations of understanding it. Abuse Case.



 
nov
07
Posted (cerion) in eiaeia on novembre-7-2007
  • Difficoltà: bassa
  • Durata: 5h (a/r)
  • Punto di incontro: Pan di Assemini (ex K2)
  • Quando: Domenica 23 Ottobre 2005 ore 08:45

Durante la passeggiata si attraversa un bosco piuttosto fitto e suggestivo, che si trasforma in boscaglia variegata. Guaderemo circa una decina di ruscelli, potrebbe capitare di bagnarsi i piedi.

Pranzo al sacco, PICCOLO SACCO.

Il punto di arrivo è caratterizzato da un ambiente roccioso (cammineremo nel letto del fiume) e da due cascate, una, quella di muru mannu, imponente, l’altra di modeste dimensioni ma preceduta da altri piccoli salti suggestivi.

Si consigliano scarpette da trekking o perlomeno scarpe da tennis “sporcabili” con fango e acqua torbida e, dato l’ambiente piuttosto umido, un vestiario “a cipolla” (maglietta, felpa, maglioncino, k-way).

Approfondimenti: