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	<title>Cerion weblog &#187; pesce</title>
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		<title>Saraghetti alle olive</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 10:41:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cerion</dc:creator>
				<category><![CDATA[mal mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[pesce]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;
L&#8217;altro giorno mi hanno regalato alcuni saraghetti di piccola taglia, circa 200 grammi ciascuno.
Troppo piccoli da fare al sale, troppo inadatti da fare arrosto in casa (e poi chi toglie l&#8217;odore di pesce arrosto?), ho deciso di preparare una ricettina veloce che mi ha permesso di organizzare una cenetta in 20 minuti.
Ingredienti (per due persone)
4 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;altro giorno mi hanno regalato alcuni saraghetti di piccola taglia, circa 200 grammi ciascuno.</p>
<p>Troppo piccoli da fare al sale, troppo inadatti da fare arrosto in casa (e poi chi toglie l&#8217;odore di pesce arrosto?), ho deciso di preparare una ricettina veloce che mi ha permesso di organizzare una cenetta in 20 minuti.</p>
<h2>Ingredienti (per due persone)</h2>
<p>4 Saraghetti piccola pezzatura</p>
<p>2 cucchiai d&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva</p>
<p>1/2 cipolla bianca freschissima</p>
<p>olive verdi in salamoia (8-10 sono pi&ugrave; che sufficienti)</p>
<p>1/2 bicchiere di vino bianco (anche se lievemente maderizzato andr&agrave; benissimo)</p>
<p>sale</p>
<p>pepe</p>
<h2>Preparazione</h2>
<p>Desquamate i pesci: potete usare il dorso non affilato di un coltello,  &quot;grattando&quot; le squame a partire dalla coda.</p>
<p>Sventrateli, avendo cura di rimuovere tutte le interiora, e risciacquate con abbondante acqua dolce, e scolateli per bene.</p>
<p>Affettate la cipolla in modo che gli anelli risultanti siano sottilissimi e riponetele in una ciotola</p>
<p>Tritate le olive (ovviamente senza il nocciolo!) in maniera grossolana, i pezzetti devono avere le dimensioni di 2-3 millimetri circa di diametro. (Per un gusto pi&ugrave; forte potete scegliere di aumentare questa dose)</p>
<p>Prendete una padella sufficientemente grande ad ospitare i saraghetti senza sovrapposizioni e scaldateci l&#8217;olio.</p>
<p>Quando l&#8217;olio sar&agrave; ben caldo, versateci le cipolle e tenete la fiamma alta, avendo cura di dorarle uniformemente. Aggiungete le olive, fate soffriggere e aggiungete due cucchiai del vino bianco.</p>
<p>Abbassate la fiamma, mescolate e fate rapprendere il sughetto per un minuto o due.</p>
<p>Prima che il vino sia completamente asciugato, adagiate i saraghetti nella padella e aggiungete il sale e una grattata di pepe.</p>
<p>Versate il vino rimanente e coprite con un tappo per 3 minuti a fuoco medio.</p>
<p>Controllate che la carne del dorso adagiato alla pentola sia bianca, e con l&#8217;aiuto di una spatola girate i pesci avendo cura di non spezzarli. </p>
<p>Continuate la cottura senza tappo, eventualmente rigirate il pesce un&#8217;altra volta. Il sughetto si rapprender&agrave;, e verr&agrave; utilizzato per guarnire i pesci serviti in un piatto da portata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Nota</h3>
<p>La cottura del pesce &egrave; materia delicata. Un pesce al tegame &egrave; cotto quando la carne inizia a sfaldarsi,&nbsp; la lisca (visibile praticando un taglio con un coltello) &egrave; passata dal rosa al grigio, ed &egrave; ancora possibile (generalmente) girare il pesce senza provocare rotture.</p>
<p>Se il sughetto non si &egrave; ancora rappreso del tutto, posizionate i pesci nel piatto da portata e copriteli con un tappo per mantenere il calore. Aumentate la fiamma e fate rapprendere il sughetto. </p>
<p>Un &quot;trucco&quot;, per i pi&ugrave; smaliziati, consiste nell&#8217;aggiungere un cucchiaino raso di farina al sugo, facendo attenzione a non formare grumi.&nbsp;Si former&agrave; una sorta di <em>balsamella</em> morbida e gustosa, da versare sopra i pesci.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Orata al cartoccio con vino e limone</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 16:34:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cerion</dc:creator>
				<category><![CDATA[mal mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[pesce]]></category>
		<category><![CDATA[q-cina dal mondo]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[orata]]></category>
		<category><![CDATA[secondo]]></category>
		<category><![CDATA[vino bianco]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;
Una breve e semplice ricetta per gustare uno dei pesci pi&#249; buoni e pregiati del mediterraneo:
Ingredienti per 4 persone
Due orate da 600 g. l&#8217;una
Due limoni
un bicchiere di vino bianco (consigliato: Nuragus di Cagliari)
sale
pepe nero
4 spicchi d&#8217;aglio
Preparazione
Squamate ed eviscerate le orate, sciacquatele in acqua dolce e disponetele su due fogli di alluminio abbastanza grandi da poter [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Una breve e semplice ricetta per gustare uno dei pesci pi&ugrave; buoni e pregiati del mediterraneo:</p>
<h3>Ingredienti per 4 persone</h3>
<p>Due orate da 600 g. l&#8217;una</p>
<p>Due limoni</p>
<p>un bicchiere di vino bianco (consigliato: Nuragus di Cagliari)</p>
<p>sale</p>
<p>pepe nero</p>
<p>4 spicchi d&#8217;aglio</p>
<h3>Preparazione</h3>
<p>Squamate ed eviscerate le orate, sciacquatele in acqua dolce e disponetele su due fogli di alluminio abbastanza grandi da poter racchiudere il pesce.</p>
<p>Tagliate l&#8217;aglio a fettine sottili e disponetelo sui pesci e salateli.&nbsp;</p>
<p>Affettate i limoni a fettine sottili, in modo da coprire uniformemente il pesce.</p>
<p>Aggiungete una grattata di pepe e disponete i cartocci su una teglia.</p>
<p>Annaffiate i pesci con il vino bianco, avendo cura di non far fuoriuscire il vino dal cartoccio.</p>
<p>Chiudete il cartoccio e ponete nel forno a 180 &deg;C per circa 40&#8242;.</p>
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		<title>Mysushi.it</title>
		<link>http://www.eiaeia.com/wp/2007/12/19/mysushiit/</link>
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		<pubDate>Wed, 19 Dec 2007 11:07:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cerion</dc:creator>
				<category><![CDATA[pesce]]></category>
		<category><![CDATA[q-cina dal mondo]]></category>
		<category><![CDATA[bottone parlante]]></category>
		<category><![CDATA[chiamare gratis]]></category>
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		<category><![CDATA[takeaway]]></category>

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		<description><![CDATA[www.mysushi.it &#232; un sito che ti permette di ordinare il tuo sushi con un semplice click. Ci penseranno loro a portarti il sushi a casa tua.
Qui si va oltre il concetto del take-away, qui si supera il concetto di e-shop. Qui&#160; si parla di e-ating, electronic eating!!!
&#160;Dopo aver visto il video del Kaiten sushi ipertecnologico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mysushi.it/" target="_blank">www.mysushi.it</a> &egrave; un sito che ti permette di ordinare il tuo sushi con un semplice click. Ci penseranno loro a portarti il sushi a casa tua.</p>
<p>Qui si va oltre il concetto del take-away, qui si supera il concetto di e-shop. Qui&nbsp; si parla di <strong>e-ating,</strong> <strong>e</strong>lectronic e<strong>ating!!!</strong></p>
<p>&nbsp;Dopo aver visto il video del <a target="_blank" href="http://www.eiaeia.com/wp/archives/53">Kaiten sushi ipertecnologico</a> sul sito&nbsp; <a target="_blank" href="http://www.youkosoitalia.net">www.youkosoitalia.net</a> pensavo di aver raggiunto ogni limite.</p>
<p>E invece, ecco qua un&#8217;interessante iniziativa commerciale che, a mio parere, avr&agrave; un grosso successo:</p>
<ul>
<li>scegli il tuo sushi, puoi selezionare una sushi-box oppure comporre il tuo piatto ordinando sushi singoli: nigiri, maki roll, futomaki, o la tua zuppa di miso</li>
<li>indica il codice di avviamento postale per verificare se la tua zona &egrave; coperta dal servizio</li>
<li>ricevi l&#8217;ordine (devi preavvisare almeno un&#8217;ora prima) e gustalo!</li>
</ul>
<p>Mysushi.it ha una &quot;Factory&quot; ed uno &quot;Store&quot; dove &egrave; possibile ordinare nella classica modalit&agrave; take-away. Inoltre c&#8217;&egrave; uno store a Bari, inevitabile giocare sulle parole: il primo Sushi Bari d&#8217;italia</p>
<p>Presto verr&agrave; avviata la rete di franchising, e sono certo che quest&#8217;attivit&agrave; non tarder&agrave; a diffondersi in tutta italia, spero isole comprese :)</p>
<p>Per mia esperienza professionale, credo che non guasti aggiungere la possibilit&agrave; di chiedere informazioni sugli ingredienti, sulla preparazione, e ricevere ordinazioni telefoniche&#8230; da Internet, e in maniera totalmente gratuita!</p>
<p>Perch&eacute; non ricevere le ordinazioni con un bottone parlante o un link <a target="_blank" href="http://www.sitofono.com/customers_social/enrico/">clicca&amp;chiama (come questo) </a>da mettere sul sito web? <a target="_blank" href="http://www.sitofono.com/it/">Sit&ograve;fono </a>potrebbe essere lo strumento pi&ugrave; adatto, no?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.youkosoitalia.net/">Gianluca&amp;Kanako</a>, voi che dite?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Disclaimer</strong>: Lavoro per l&#8217;azienda che produce Sit&ograve;fono.</p>
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		<title>Guida Sushi &#8211; Sushi bar ipertecnologico</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Dec 2007 15:54:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cerion</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Girando per il web ho trovato questo post sul sushi ed il video riportato qui sotto. Il video &#232; una sorta di &#34;guida audiovisiva&#34; ai vari tipi di sushi, come si presentano, e come si chiamano.

&#160;
Questo sushi bar (o kaiten?) &#232; veramente incredibile: oltre al &#34;solito&#34; nastro trasportatore che serve per portare i vari piatti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Girando per il web ho trovato <a href="http://www.youkosoitalia.net/?p=526" target="_blank">questo post sul sushi</a> ed il video riportato qui sotto. Il video &egrave; una sorta di &quot;guida audiovisiva&quot; ai vari tipi di sushi, come si presentano, e come si chiamano.</p>
<div><script src="http://flash.revver.com/player/1.0/player.js?mediaId:46885;width:480;height:392" type="text/javascript"></script></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questo sushi bar (o kaiten?) &egrave; veramente incredibile: oltre al &quot;solito&quot; nastro trasportatore che serve per portare i vari piatti dalla cucina a tutti i posti del &quot;bar&quot;, ogni tavolino ha un monitor touch-screen che permette di ordinare i piatti.</p>
<p>Fin qui tutto semplice no?</p>
<p>Bene, sul monitor viene indicato il tempo di attesa, aggiornato in tempo reale. Ed un segnale vi avverte quando il piatto, trasportato dal nastro, arriva vicino al vostro tavolo!</p>
<p>Come se non bastasse tutto questo, per fare il conto dovete semplicemente prendere i piattini (ad ogni motivo dei piatti &egrave; associato un prezzo, niente di pi&ugrave; semplice) ed infilarli in un alloggiamento al bordo del tavolo.</p>
<p>Il monitor riconoscer&agrave; i piattiini e segner&agrave; il vostro totale sullo schermo. Ta-dah!</p>
<p>Chiss&agrave; che tecnologia usano&#8230; e poi che succederebbe in Italia? Vi immaginate i furbi che prendono il piatto prenotato prima che questo arrivi a destinazione del legittimo avventore?</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Sushi, jazz, ricci e Poetto</title>
		<link>http://www.eiaeia.com/wp/2007/11/18/sushi-jazz-ricci-e-poetto/</link>
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		<pubDate>Sun, 18 Nov 2007 15:54:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cerion</dc:creator>
				<category><![CDATA[e-20 - Eventi memorabili]]></category>
		<category><![CDATA[eiaeia]]></category>
		<category><![CDATA[mal mediterraneo]]></category>
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		<description><![CDATA[
Weekend all&#8217;insegna del relax e della cultura: ieri ci siamo preparati un pranzetto leggero a base di sashimi, nigiri sushi e maki sushi&#8230; Tutto alla sarda per&#242;!
Improvvisando qua e la ho preparato dei nigiri sushi di tonno locale, di spigola (suzuki!!!) e di calamaro. Il calamaro era un po&#8217; duro, nonostante il caratteristico taglio a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.eiaeia.com/wp/wp-content/uploads/2007/11/17112007.jpg"><img align="right" alt="Sushi" src="http://www.eiaeia.com/wp/wp-content/uploads/2007/11/17112007.thumbnail.jpg" /></a></p>
<p>Weekend all&#8217;insegna del relax e della cultura: ieri ci siamo preparati un pranzetto leggero a base di sashimi, nigiri sushi e maki sushi&#8230; Tutto alla sarda per&ograve;!</p>
<p>Improvvisando qua e la ho preparato dei nigiri sushi di tonno locale, di spigola (suzuki!!!) e di calamaro. Il calamaro era un po&#8217; duro, nonostante il caratteristico taglio a filetti per renderlo pi&ugrave; malleabile e gustoso: forse necessitava di un giorno intero in freezer?</p>
<p>Comunque, dopo pranzo mi son mosso per assistere alla terza serata dell&#8217;European Jazz Expo 2007, un evento di rilievo dell&#8217;offerta musicale in Sardegna per quanto riguarda il Jazz e generi &quot;derivati&quot;.</p>
<p>Tra le personalit&agrave; di spicco:</p>
<ul>
<li>Le Balentes, che hanno saputo creare momenti evocativi sapientemente guidati dall&#8217;animo dissonante di Rita Marcotulli. Non &egrave; Jazz &quot;puro&quot;, ma &egrave; bello, mioddio quant&#8217;&egrave; bello. Una menzione speciale al tamburellista Carlo Rizzo, mi ha fatto riconsiderare l&#8217;utilit&agrave; di una batteria completa, e Bebo Ferra (vedi sotto)</li>
<li>Bebo Ferra e Paolino dalla Porta: non ho mai viaggiato cos&igrave; bene come con loro. Complimenti per le sonorit&agrave; di &quot;Eja&quot;, di Ferra. Sar&ograve; costretto a comprarmi il loro disco :P</li>
<li>Tomasz Stanko: purtroppo ero stanco (io, lui Stanko) e spesso cadevo in trance, ma l&#8217;ho trovato malinconico, opprimente, grigio, nebbioso, umido, freddo&#8230; In una parola, magistrale! Questo &egrave; il Jazz intimista da depressione! Merita un acquisto, cos&igrave; pu&ograve; prendere i pannolini per gli strumentisti che l&#8217;accompagnavano: tre ragazzi di vent&#8217;anni che faranno molta strada!</li>
<li>Abnoba: un gruppo di ragazzetti Valdostani che sanno intrattenere il pubblico con musica popolare &quot;fusion&quot;. Un sapiente mix di tradizioni musicali europee che spazia dalle Gighe celtiche alle sonorit&agrave; Klezmer di un clarinettista divertente e spregiudicato. Bravi guaglioni!</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Stamattina, in preda ad un raptus di &quot;voglia di mare&quot; ci siamo catapultati al Poetto a mangiare un po&#8217; di ricci.</p>
<p>Ecco una splendida immagine della giornata, purtroppo catturata col cellulare.</p>
<p><img width="480" height="640" alt="" src="http://www.eiaeia.com/wp/wp-content/uploads/image/18112007.jpg" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Orata ai carciofi</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Nov 2007 18:30:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cerion</dc:creator>
				<category><![CDATA[pesce]]></category>
		<category><![CDATA[q-cina dal mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;orata ai carciofi è una prelibatezza autunnale. Quando i carciofi sono ancora teneri e saporiti, e le orate raggiungono la loro massima dimensione, specialmente dopo il fermo biologico che solitamente si osserva tra settembre e ottobre.
Ingredienti

4carciofi
aglio
olio
peperoncino
2orate sfilettate
pepe bianco
vino bianco
pasta sfoglia
1 uovo sbattuto.

Preparazione
Tagliate i carciofi a filetti e fateli insaporire in padella con olio,aglio e peperoncino.
In [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;orata ai carciofi è una prelibatezza autunnale. Quando i carciofi sono ancora teneri e saporiti, e le orate raggiungono la loro massima dimensione, specialmente dopo il fermo biologico che solitamente si osserva tra settembre e ottobre.</p>
<h2>Ingredienti</h2>
<ul>
<li>4carciofi</li>
<li>aglio</li>
<li>olio</li>
<li>peperoncino</li>
<li>2orate sfilettate</li>
<li>pepe bianco</li>
<li>vino bianco</li>
<li>pasta sfoglia</li>
<li>1 uovo sbattuto.</li>
</ul>
<h2>Preparazione</h2>
<p>Tagliate i carciofi a filetti e fateli insaporire in padella con olio,aglio e peperoncino.</p>
<p>In una pirofila da forno ungete con poco olio il fondo e adagiatevi le orate sfilettate. Ricoprite con i carciofi e cospargetele con pepe bianco e due spruzzate di vino bianco.</p>
<p>Stendete la sfoglia,ungete di uovo i lati della pirofila e adagiatevi la sfoglia,togliete la pasta in eccesso. spennellate la sfoglia di uovo e con l&#8217;avanzo della pasta fate un disegno a piacere.</p>
<p>Praticate un piccolo foro nell&#8217;angolo e spennellate di nuovo la sfoglia.</p>
<p>Infornate a 200° per  25-30 minuti, a seconda della dimensione del pesce</p>
]]></content:encoded>
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