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Archive for the ‘two beer or not two beer’ Category

 
giu
17
Posted (cerion) in two beer or not two beer on giugno-17-2008

 

Domenica 15 Giugno ho preparato un’altra stout. La mia passione per l’homebrewing sta crescendo, piano piano! Ho dovuto mediare molto sugli ingredienti, che scarseggiavano… vorrà dire che dovrò rifornirmi di nuove materie prime, e sbrigarmi a liberare le bottiglie :)

Piuttosto, oggi rilasciano Firefox versione 3, il browser open source più utilizzato al mondo: se non l’avete ancora provato, fatelo e rimarrete sbalorditi dall’efficienza  , contribuite anche voi a registrare il Guinness world record di download in un giorno solo che la Mozilla Foundation sta organizzando.

E dato che si parla di Guinness, ho deciso che l’ultima stout si chiamerà Firefox Stout :)

Lunedì 23 verifichiamo il livello di fermentazione, voi intanto ricordatevi di scaricare l’ultima versione di Mozilla Firefox!!!



 
apr
13
Posted (cerion) in eiaeia, two beer or not two beer on aprile-13-2008

 

Troppo tempo è passato senza produrre birra… Ieri, finalmente, in uno slancio creativo ho ripreso l’attività birraia.

Ecco la ricetta provata, variante di una Bohemian Pils, in cui è stato sostituito il  cara pils con il cara red e si son aumentate le quantità di miele. Speriamo bene!

Ingredienti

Saccarificazione

Il mash è parziale, e serve per produrre colore, maltodestrine ed amidi non fermentabili, a 70 °C circa (in realtà la temperatura oscillava tra i 68 ed i 72, servirebbe un termoregolatore)

  • Grani speciali cara red 400 g
  • Barley flakes (fiocchi d’orzo) 100 g

Tritare i grani e bollire per 60′ in una sacca di cotone puro o di lino. A metà cottura aggiungere i fiocchi.

Bollitura

Al solito, nella fase di bollitura il luppolo va aggiunto in fasi successive. Il malto, lo zucchero ed il miele si devono sciogliere completamente e far bollire per 60′.

  • Estratto di malto beermalt 3 kg
  • Zucchero 1 kg
  • Miele 0,3 kg
  • Luppolo Saaz 50 g per 60′
  • Luppolo Saaz 25 g per 30′
  • Luppolo Saaz 15 g a fuoco spento (per produrre l’aroma "fresco")

Fermentazione

La fermentazione è stata avviata con un lievito Saf T-58, l’Original Gravity del mosto è 1055 g/l.

Ora lascio maturare per 7 gg, a 1010 posso pensare di imbottigliare.



 
nov
01
Posted (cerion) in two beer or not two beer on novembre-1-2007

Quando ho imbottigliato la birra Alè, il 30 Ottobre, mi sono guardato il fermentatore pieno di lievito attivo e incazzato, ed il fusto contenence soltanto 2-3 kg di malto mi guardava con occhio languido e chiedeva di porre fine alle sue sofferenze.

Dopo aver smaltito gli effetti del Gianni Pinguì ho deciso di rimettere l’ebbra macchina da birra in moto.

Mi sono lanciato in un esperimento in piena autonomia, giusto per vedere l’effetto che fa andare a caso.

Da qualche parte ho letto che “sbagliando si impara”, e che su certi cancelli “scavalcando si impala”, ma questa è un’altra storia…

Ingredienti

Guardando alcune ricette ed adattandole pesantemente agli ingredienti a disposizione, ho tirato fuori questa miscela:

  • 2, 5 Kg di Estratto di malto diastasico
  • 0,5 Kg Zucchero bianco (in aggiunta al malto)
  • 180 g Grani Black
  • 100 g Grani Chocolate
  • 250 g Grani Crystal
  • 70 g Grani Cara Red
  • 45 g Goldings 5,2 AA in infusione per 60′
  • 15 g Goldings 5,2 AA in infusione per 15′

Procedimento

Come nel caso della Birra Alè  ho preparato i grani e ho avviato l’infusione, ma l’ho fatta in soli 7l d’acqua e l’ho fatta durare 40′. Lo starter stavolta era più semplice, perché avevo già a disposizione mezzo litro di lievito caldo caldo. Ci ho disciolto due cucchiai di malto ed il bambino ha iniziato a schiumare a 26 °C.

Ho poi strizzato i grani e avviato la bollitura, con il malto, lo zucchero, ed il primo giro di luppolo, e sul finale ho aggiunto il secondo giro.

Stavolta non avevo il raffreddatore a controflusso , ma l’acqua bollente era circa un terzo del totale, quindi mi è bastato raffreddarla nel lavello a 50 °C circa. L’ho poi miscelata con 16 l di acqua fredda (sui 15 °C)  per ottenere una temperatura  di circa 26 °C ed una densità iniziale ID= 1,045 g/l.

Stavolta niente foto, peccato :)



 
nov
01
Posted (cerion) in q-cina dal mondo, two beer or not two beer on novembre-1-2007

Forse non tutti sanno che…

… mi è venuta la fissazione della birra fatta in casa. Dopo la mia “prima volta” con pisare, il mondo birraio non è più stato lo stesso. Mi son preso la cotta per la cotta, insomma.

Mastro Pisare ed il barileDopo i primi esperimenti con il malto luppolato (i classici kit della Coopers), rigorosamente in autonomia, ho deciso di fare il gran passo e di aggiungere un grado di libertà (e di rischio!) alla produzione artigianale di birra.

Dopo la necessaria pausa estiva, viste le temperature sahariane, grazie alla supervisione ed i consigli del mastro birraio pisare, abbiamo realizzato una birra a partire dall’estratto di malto semplice, grani speciali, e luppolo. Per il momento, la birra all-grain può aspettare. Troppo complessa e faticosa per un uomo pigro come me.

Ecco la ricetta un po’ inventata ed adattata alle risorse a disposizione:

  • 3,3 Kg Estratto di malto diastasico
  • 400 g Grani Crystal
  • 70 g Grani Chocolate
  • 150 g Grani Cara red
  • 56 g Goldings 5,2 in infusione per 60′
  • 14 g Goldings 5,2 in infusione per 15′

Procedimento

Cernio ed il barileCon l’aiuto di un batticarne abbiamo spezzato i grani e li abbiamo racchiusi in una “caramella” fatta con un panno di lino.

Nel mentre, abbiamo messo a scaldare un pentolone con 14 l di acqua e preparato lo “sprint” starter, fatto in un’oretta, per il lievito liofilizzato

Il mashing dei grani speciali è durato 30′ in 14 litri d’acqua alla temperatura di 71 °C.

Al termine della bollitura, la strizzatura delle trebbie bollenti non è stata indolore…

TODO: procurare uno strizzatore, morsa, pressa, insomma qualcosa per estrarre il succo dai grani senza ustionarsi le mani (e schizzarsi di liquame marroncino).

Abbiamo infilato il luppolo in due tubidi tulle dalla forma sospetta, ma dalla funzionalità azzeccatissima. Purtroppo il luppolo si ingrossa a dismisura e il tubo di tulle diventa un salsicciotto inquietante, non ce la fa a contenere più di una capsula e mezzo, poi non si sa cosa potrebbe succedere…

I due salsicciotti di tulle pieni di luppolo… Inquietanti!TODO: procurare altri tubi di tulle o cambiare strategia (ma le vecchie veline delle bomboniere, tanto pratiche e tanto comode, non si troveranno solo ai matrimoni!?!)

La sessione di produzione è tra l’altro servita a verificare il funzionamento del sistema di raffreddamento a controflusso (grazie ad hbsardi.it), che ha portato il mosto da 100 °C a 20 °C in circa 10 minuti (il tempo di travaso del liquido). Assurdo a dirsi, abbiamo dovuto riscaldare l’acqua da aggiungere al fermentatore per arrivare ad una temperatura di avvio della fermentazione di 24-26 °C. Forse il controflusso si presta meglio per grosse produzioni, o per birre a bassa temperatura di fermentazione…

Alla chiusura del bidone, la densità era di 1,045 g/l.

La fermentazione è avvenuta correttamente per 5-6 giorni, ma si è misteriosamente fermata ad un prematuro valore di 1,014. Me ne son fregato ed ho imbottigliato lo stesso, aggiungendo lo zucchero per la carbonatura (sai che la birra ci ha le bollicine? ecco, si aggiungono in questa fase) in una dose paria a 5g/l (solitamente è a 7-10 g/l).

Ad un primo assaggio sembra amara e gustosa… attendiamo 15 gg almeno, sarà pronta per metà Novembre!