cernio

Archive for the ‘eiaeia’ Category

 
giu
03
Posted (cerion) in eiaeia on giugno-3-2008

… che c’è una falla in più!

 

Dopo una bella catapulta causata da una vela modello "pacco" ed un vento troppo nervoso, mi ritrovo con la tavola spaccata in prua. Contrariamente a quel che succede di solito, non è una semplice crepa… ma un vero e proprio avvallamento, con frattura della coperta e della carena!!!

La tavola sembra un wafer appena schiacciato dal sedere di un bambino grasso ed impacciato.

Con un po’ di pazienza, il mitico dremel e cartavetro, elimino tutte le asperità e le irregolarità, e ci stendo un bel pezzo di tessuto in carbonio. Spalmo la pezzetta con della resina epossidica, ed involgo nel mitico, versatile, sempre utile domopak pellicola trasparente (noto anche come cellophan).

Uso poi un sergente per tenere carena e coperta uniti, e spalmo la pezzetta di carbonio ricoperta dal cellophan.

Il risultato è ancora incerto, ma il metodo sicuramente rustico ed artigianale :)

Riparazione della tavola da windsurf con pezzetta di carbonio. Metodo improvvisato :)

Notare i cartoni di birra per distribuire la pressione del sergente su una superficie più ampia… :P



 
apr
22
Posted (cerion) in eiaeia on aprile-22-2008

A volte bisogna raffreddare i bollenti spiriti. E in fretta.

Questo è il caso della futura birra, quand’è ancora in stato di mosto bollente, deve essere portata ad una temperatura di circa 20-25 °C per evitare di innescare fermentazioni pericolose.
 

Esistono varie tecniche per il raffreddamento, la più efficace è la tecnica dei tubi coassiali a controflusso, ma si può rimediare qualcosa di più semplice e casalingo.

Con un tubo di rame da 6mm di diametro e due tubi flessibili in plastica è possibile creare una spirale da immergere nella pentola di bollitura, alimentata da acqua di rubinetto. La temperatura scende abbastanza velocemente, anche per le temperature d’acqua sarde.

 Elemento raffreddatore a immersione

L’unico inconveniente riguarda la necessità di un quantitativo elevato d’acqua che, però, si può riutilizzare in parte per il lavaggio dell’attrezzatura.

 



 
apr
21
Posted (cerion) in Geek, eiaeia on aprile-21-2008

 

Su internet si condivide di tutto. La fatica e le attività sportive. Con Nokia Sports tracker posso pubblicare su internet  le mie "fatiche", catturate dal mio cellulare (ovviamente un Nokia, l’N76) espresse in termini di posizione e velocità calcolate dal GPS, ed abbinarci pure le foto scattate durante il percorso.

Stavolta non ho fatto foto, ma il percorso merita di essere ripetuto, e voglio condividerlo con voi: è un percorso ad anello di circa 7 km attorno a Pimentel, con qualche lieve saliscendi.

Nonostante molti sostengano che Nokia sia indietro rispetto all’iPhone per quanto riguarda usabilità e coinvolgimento dell’utente, io credo che, al contrario, le applicazioni più interessanti e innovative continuano ad essere sempre quelle sviluppate da Nokia.

Alcune, come il mitico Nokia sensor, non prendono piede (almeno non per la mia posizione geografica e per la mia fascia d’età), ma rimangono sempre e comunque degli esperimenti che cambieranno il nostro modo di vivere, quando saremo pronti a recepirli correttamente.

 



 
apr
16
Posted (cerion) in Geek, diversità divertenti, eiaeia on aprile-16-2008

 

1 – I visitatori hanno poco tempo

La gente ha poco tempo da perdere, perché è troppo impegnata a leggere i 10mila post al giorno che parlano di… niente di rilevante. I visitatori di un sito non possono permettersi di leggere un’analisi dettagliata su un qualsiasi argomento, per cui preferiscono una lista, possibilmente breve, che gli consenta di archiviare l’articolo come "letto" e concentrarsi sulla ben più importante attività di lettura degli inviti ad installare nuove applicazioni inutili su  facebook

 

2 – La lista è un ottimo strumento per mettere ordine

L’uso delle liste è fortemente consigliato quando è necessario mettere ordine. A volte basterebbe una frase per esprimere un concetto, ma questo può essere controproducente perché il lettore potrebbe non capire, perché sta leggendo 10000 articoli al giorno. Mettere il concetto in forma di lista consente al lettore di ridurre lo sforzo mentale per l’acquisizione dell’informazione.

 

3 – La lista aggiunge valore ed autorità al concetto

La tecnica è semplice: con una lista si dettano, in maniera imperativa, i fondamenti di un ragionamento. Anche se sono deboli, o privi di contenuto, le motivazioni e gli assunti acquisiscono automaticamente autorevolezza e solidità se messi per punti. Un ragionamento espresso per punti viene percepito come incontrovertibile e vero, anche se in realtà è un discorso banale, noioso e traballante.

 

4- Le dimensioni contano

Provate a fare una lista di un punto solo. Non è una lista. Oppure provate a fare una lista lunghissima: nessuno la leggerà, perché è troppo lunga. Le liste hanno un inizio ed una fine, e più sono corte, meglio è. La tendenza attuale è di strutturare le liste in un numero di punti che varia da 5 a 20, a seconda dell’argomento. In questo caso, 4 punti sono più che sufficienti per esprimere il concetto, ma…

 

5 – Il colpo finale

Ogni lista ha un inizio ed una fine, e la fine deve essere il cosiddetto "colpo finale": con l’ultimo elemento della lista si finisce qualsiasi obiezione avversaria e si sancisce la definitiva predominanza logica, semantica e sostanziale del ragionamento sopra qualsiasi altro. Insomma, a dirla tutta fare ste liste di 5 punti è una solenne cazzata, no?

 

Ecco una lista di 5 liste inutili, stupide, banali o fuorvianti (come dicono gli inglesi, check all that apply):