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	<title>Cerion weblog &#187; eiaeia</title>
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	<description>Perchè ci sono più blogger che lettori</description>
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		<title>Aggiungi una pezza alla tavola&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jun 2008 21:37:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cerion</dc:creator>
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		<category><![CDATA[carbonio]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8230; che c&#8217;&#232; una falla in pi&#249;!
&#160;
Dopo una bella catapulta causata da una vela modello &#34;pacco&#34; ed un vento troppo nervoso, mi ritrovo con la tavola spaccata in prua. Contrariamente a quel che succede di solito, non &#232; una semplice crepa&#8230; ma un vero e proprio avvallamento, con frattura della coperta e della carena!!!
La tavola [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230; che c&#8217;&egrave; una falla in pi&ugrave;!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dopo una bella catapulta causata da una vela modello &quot;pacco&quot; ed un vento troppo nervoso, mi ritrovo con la tavola spaccata in prua. Contrariamente a quel che succede di solito, non &egrave; una semplice crepa&#8230; ma un vero e proprio avvallamento, con frattura della coperta e della carena!!!</p>
<p>La tavola sembra un wafer appena schiacciato dal sedere di un bambino grasso ed impacciato.</p>
<p>Con un po&#8217; di pazienza, il mitico dremel e cartavetro, elimino tutte le asperit&agrave; e le irregolarit&agrave;, e ci stendo un bel pezzo di tessuto in carbonio. Spalmo la pezzetta con della resina epossidica, ed involgo nel mitico, versatile, sempre utile domopak pellicola trasparente (noto anche come cellophan).</p>
<p>Uso poi un sergente per tenere carena e coperta uniti, e spalmo la pezzetta di carbonio ricoperta dal cellophan.</p>
<p>Il risultato &egrave; ancora incerto, ma il metodo sicuramente rustico ed artigianale :)</p>
<p><img height="300" width="400" alt="Riparazione della tavola da windsurf con pezzetta di carbonio. Metodo improvvisato :)" src="http://www.eiaeia.com/wp/wp-content/uploads/03062008169.jpg" /></p>
<p>Notare i cartoni di birra per distribuire la pressione del sergente su una superficie pi&ugrave; ampia&#8230; :P</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Una bionda troppo bollente</title>
		<link>http://www.eiaeia.com/wp/2008/04/22/una-bionda-troppo-bollente/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 12:44:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cerion</dc:creator>
				<category><![CDATA[eiaeia]]></category>

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		<description><![CDATA[A volte bisogna raffreddare i bollenti spiriti. E in fretta.
Questo &#232; il caso della futura birra, quand&#8217;&#232; ancora in stato di mosto bollente, deve essere portata ad una temperatura di circa 20-25 &#176;C per evitare di innescare fermentazioni pericolose.
&#160;
Esistono varie tecniche per il raffreddamento, la pi&#249; efficace &#232; la tecnica dei tubi coassiali a controflusso,&#160;ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A volte bisogna raffreddare i bollenti spiriti. E in fretta.</p>
<p>Questo &egrave; il caso della futura birra, quand&#8217;&egrave; ancora in stato di mosto bollente, deve essere portata ad una temperatura di circa 20-25 &deg;C per evitare di innescare fermentazioni pericolose.<br />
&nbsp;</p>
<p>Esistono varie tecniche per il raffreddamento, la pi&ugrave; efficace &egrave; la tecnica dei <a href="http://www.taps.it/impianto/" target="_blank">tubi coassiali a controflusso,</a>&nbsp;ma si pu&ograve; rimediare qualcosa di pi&ugrave; semplice e casalingo.</p>
<p>Con un tubo di rame da 6mm di diametro e due tubi flessibili in plastica &egrave; possibile creare una spirale da immergere nella pentola di bollitura, alimentata da acqua di rubinetto. La temperatura scende abbastanza velocemente, anche per le temperature d&#8217;acqua sarde.</p>
<p>&nbsp;<img height="300" width="400" src="http://www.eiaeia.com/wp/wp-content/uploads/13042008073.jpg" alt="Elemento raffreddatore a immersione" /></p>
<p>L&#8217;unico inconveniente riguarda la necessit&agrave; di un quantitativo elevato d&#8217;acqua che, per&ograve;, si pu&ograve; riutilizzare in parte per il lavaggio dell&#8217;attrezzatura.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Condividiamo tutto&#8230; ma proprio tutto!</title>
		<link>http://www.eiaeia.com/wp/2008/04/21/condividiamo-tutto-ma-proprio-tutto/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 07:26:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cerion</dc:creator>
				<category><![CDATA[Geek]]></category>
		<category><![CDATA[eiaeia]]></category>
		<category><![CDATA[cerion]]></category>
		<category><![CDATA[gps]]></category>
		<category><![CDATA[N76]]></category>
		<category><![CDATA[nokia]]></category>
		<category><![CDATA[sensor]]></category>
		<category><![CDATA[sportstracker]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160;
Su internet si condivide di tutto. La fatica e le attivit&#224; sportive. Con Nokia Sports tracker posso pubblicare su internet&#160; le mie &#34;fatiche&#34;, catturate dal mio cellulare (ovviamente un Nokia, l&#8217;N76) espresse in termini di posizione e velocit&#224; calcolate dal GPS, ed abbinarci pure le foto scattate durante il percorso.
Stavolta non ho fatto foto, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Su internet si condivide di tutto. La fatica e le attivit&agrave; sportive. Con <b>Nokia Sports tracker</b> posso pubblicare su internet&nbsp; le mie &quot;fatiche&quot;, catturate dal mio cellulare (ovviamente un Nokia, l&#8217;N76) espresse in termini di posizione e velocit&agrave; calcolate dal GPS, ed abbinarci pure le foto scattate durante il percorso.</p>
<p>Stavolta non ho fatto foto, ma il percorso merita di essere ripetuto, e voglio condividerlo con voi: &egrave; un <a href="http://sportstracker.nokia.com/nts/workoutdetail/index.do?id=149294" target="_blank">percorso ad anello di circa 7 km attorno a Pimentel</a>, con qualche lieve saliscendi.</p>
<p>Nonostante molti sostengano che Nokia sia indietro rispetto all&#8217;iPhone per quanto riguarda usabilit&agrave; e coinvolgimento dell&#8217;utente, io credo che, al contrario, le applicazioni pi&ugrave; interessanti e innovative continuano ad essere sempre quelle sviluppate da Nokia. </p>
<p>Alcune, come il mitico <b>Nokia sensor</b>, non prendono piede (almeno non per la mia posizione geografica e per la mia fascia d&#8217;et&agrave;), ma rimangono sempre e comunque degli esperimenti che cambieranno il nostro modo di vivere, quando saremo pronti a recepirli correttamente.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>5 ragioni per cui vale la pena fare un articolo intitolato &#8220;5 ragioni per&#8230;&#8221;</title>
		<link>http://www.eiaeia.com/wp/2008/04/16/5-ragioni-per-cui-vale-la-pena-fare-un-articolo-intitolato-5-ragioni-per/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Apr 2008 13:38:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cerion</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160;
1 &#8211; I visitatori hanno poco tempo
La gente ha poco tempo da perdere, perch&#233; &#232; troppo impegnata a leggere i 10mila post al giorno che parlano di&#8230; niente di rilevante. I visitatori di un sito non possono permettersi di leggere un&#8217;analisi dettagliata su un qualsiasi argomento, per cui preferiscono una lista, possibilmente breve, che gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<h3>1 &#8211; I visitatori hanno poco tempo</h3>
<p>La gente ha poco tempo da perdere, perch&eacute; &egrave; troppo impegnata a leggere i 10mila post al giorno che parlano di&#8230; niente di rilevante. I visitatori di un sito non possono permettersi di leggere un&#8217;analisi dettagliata su un qualsiasi argomento, per cui preferiscono una lista, possibilmente breve, che gli consenta di archiviare l&#8217;articolo come &quot;letto&quot; e concentrarsi sulla ben pi&ugrave; importante attivit&agrave; di lettura degli inviti ad installare nuove applicazioni inutili su&nbsp; facebook</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>2 &#8211; La lista &egrave; un ottimo strumento per mettere ordine</h3>
<p>L&#8217;uso delle liste &egrave; fortemente consigliato quando &egrave; necessario mettere ordine. A volte basterebbe una frase per esprimere un concetto, ma questo pu&ograve; essere controproducente perch&eacute; il lettore potrebbe non capire, perch&eacute; sta leggendo 10000 articoli al giorno. Mettere il concetto in forma di lista consente al lettore di ridurre lo sforzo mentale per l&#8217;acquisizione dell&#8217;informazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>3 &#8211; La lista aggiunge valore ed autorit&agrave; al concetto</h3>
<p>La tecnica &egrave; semplice: con una lista si dettano, in maniera imperativa, i fondamenti di un ragionamento. Anche se sono deboli, o privi di contenuto, le motivazioni e gli assunti acquisiscono automaticamente autorevolezza e solidit&agrave; se messi per punti. Un ragionamento espresso per punti viene percepito come incontrovertibile e vero, anche se in realt&agrave; &egrave; un discorso banale, noioso e traballante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>4- Le dimensioni contano</h3>
<p>Provate a fare una lista di un punto solo. Non &egrave; una lista. Oppure provate a fare una lista lunghissima: nessuno la legger&agrave;, perch&eacute; &egrave; troppo lunga. Le liste hanno un inizio ed una fine, e pi&ugrave; sono corte, meglio &egrave;. La tendenza attuale &egrave; di strutturare le liste in un numero di punti che varia da 5 a 20, a seconda dell&#8217;argomento. In questo caso, 4 punti sono pi&ugrave; che sufficienti per esprimere il concetto, ma&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>5 &#8211; Il colpo finale</h3>
<p>Ogni lista ha un inizio ed una fine, e la fine deve essere il cosiddetto &quot;colpo finale&quot;: con l&#8217;ultimo elemento della lista si finisce qualsiasi obiezione avversaria e si sancisce la definitiva predominanza logica, semantica e sostanziale del ragionamento sopra qualsiasi altro. Insomma, a dirla tutta fare ste liste di 5 punti &egrave; una solenne cazzata, no?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ecco una lista di 5 liste inutili, stupide, banali o fuorvianti (come dicono gli inglesi, <i>check all that apply</i>):</p>
<ul>
<li><a target="_blank" href="http://blogs.computerworld.com/five_reasons_why_vista_beats_mac_os_x">Five Reasons Why Vista beats Mac OS X</a></li>
<li><a target="_blank" href="http://blog.wired.com/wiredscience/2008/03/top-5-reasons-i.html">Top 5 Reasons It Sucks to Be an Engineering Student</a></li>
<li><a target="_blank" href="http://secrets-to-a-successful-divorce.blogspot.com/2008/01/top-5-reasons-why-men-cheat.html">Top 5 reasons why men cheat</a></li>
<li><a href="http://positivesharing.com/2006/07/why-the-customer-is-always-right-results-in-bad-customer-service/" rel="bookmark" title="Permanent link to Top 5 reasons why &ldquo;The Customer Is Always Right&rdquo; is wrong">Top 5 reasons why &ldquo;The Customer Is Always Right&rdquo; is wrong</a></li>
<li><a href="http://hornymelon.com/?p=77" rel="bookmark" title="Permanent Link to &quot;5 Reasons Why Microsoft is Betting On the Wrong Horse Again&quot;">5 Reasons Why Microsoft is Betting On the Wrong Horse Again</a></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Bohemian Rapsody&#8230; no, Pils&#8230; no, red!</title>
		<link>http://www.eiaeia.com/wp/2008/04/13/bohemian-rapsody-no-pils-no-red/</link>
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		<pubDate>Sun, 13 Apr 2008 08:23:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cerion</dc:creator>
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		<category><![CDATA[two beer or not two beer]]></category>
		<category><![CDATA[birra]]></category>
		<category><![CDATA[cerion]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160;
Troppo tempo &#232; passato senza produrre birra&#8230; Ieri, finalmente, in uno slancio creativo ho ripreso l&#8217;attivit&#224; birraia.
Ecco la ricetta provata, variante di una Bohemian Pils, in cui &#232; stato sostituito il&#160; cara pils con il cara red e si son aumentate le quantit&#224; di miele. Speriamo bene!
Ingredienti
Saccarificazione
Il mash &#232; parziale, e serve per produrre colore, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Troppo tempo &egrave; passato senza produrre birra&#8230; Ieri, finalmente, in uno slancio creativo ho ripreso l&#8217;attivit&agrave; birraia.</p>
<p>Ecco la ricetta provata, variante di una Bohemian Pils, in cui &egrave; stato sostituito il&nbsp; cara pils con il cara red e si son aumentate le quantit&agrave; di miele. Speriamo bene!</p>
<h2>Ingredienti</h2>
<h3>Saccarificazione</h3>
<p>Il mash &egrave; parziale, e serve per produrre colore, maltodestrine ed amidi non fermentabili, a 70 &deg;C circa (in realt&agrave; la temperatura oscillava tra i 68 ed i 72, servirebbe un termoregolatore)</p>
<ul>
<li>Grani speciali cara red 400 g </li>
<li>Barley flakes (fiocchi d&#8217;orzo) 100 g</li>
</ul>
<p>Tritare i grani e bollire per 60&#8242; in una sacca di cotone puro o di lino. A met&agrave; cottura aggiungere i fiocchi.</p>
<h3>Bollitura</h3>
<p>Al solito, nella fase di bollitura il luppolo va aggiunto in fasi successive. Il malto, lo zucchero ed il miele si devono sciogliere completamente e far bollire per 60&#8242;.</p>
<ul>
<li>Estratto di malto beermalt 3 kg</li>
<li>Zucchero 1 kg</li>
<li>Miele 0,3 kg</li>
<li>Luppolo Saaz 50 g per 60&#8242;</li>
<li>Luppolo Saaz 25 g per 30&#8242;</li>
<li>Luppolo Saaz 15 g a fuoco spento (per produrre l&#8217;aroma &quot;fresco&quot;)</li>
</ul>
<h3>Fermentazione</h3>
<p>La fermentazione &egrave; stata avviata con un lievito Saf T-58, l&#8217;Original Gravity del mosto &egrave; 1055 g/l.</p>
<p>Ora lascio maturare per 7 gg, a 1010 posso pensare di imbottigliare.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Riguardo al cibo, siamo sofisticati noi Italiani&#8230;</title>
		<link>http://www.eiaeia.com/wp/2008/04/04/riguardo-al-cibo-siamo-sofisticati-noi-italiani/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Apr 2008 21:08:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cerion</dc:creator>
				<category><![CDATA[eiaeia]]></category>
		<category><![CDATA[mal mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[q-cina dal mondo]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti italiani]]></category>
		<category><![CDATA[sofisticazione]]></category>

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		<description><![CDATA[
Si parla di formaggio alla diossina, di mozzarella di bufala contaminata, di vino sofisticato (prodotto a colpi di acido muriatico)&#8230;  Noi italiani, riguado al cibo, abbiamo un gusto sofisticato&#8230;
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/qJ97MVm9xFk&#038;hl=en"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/qJ97MVm9xFk&#038;hl=en" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></p>
<p>Si parla di formaggio alla diossina, di mozzarella di bufala contaminata, di vino sofisticato (prodotto a colpi di acido muriatico)&#8230;  Noi italiani, riguado al cibo, abbiamo un gusto sofisticato&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il Software sarà Libero&#8230; ma il pensiero evidentemente no!</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Mar 2008 18:56:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cerion</dc:creator>
				<category><![CDATA[Geek]]></category>
		<category><![CDATA[eiaeia]]></category>
		<category><![CDATA[opensource]]></category>
		<category><![CDATA[]]></category>
		<category><![CDATA[bronto]]></category>
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		<category><![CDATA[FLOSS]]></category>
		<category><![CDATA[free software]]></category>
		<category><![CDATA[gnu]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[open source]]></category>
		<category><![CDATA[software libero]]></category>

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		<description><![CDATA[Prologo
Molti di voi sanno che da una decina d&#8217;anni mi sono innamorato di una cultura (sempre che ci si possa innamorare di una cultura), dell&#8217;idea che si possa condividere liberamente la conoscenza, e la &#34;conoscenza che produce&#34;, vale a dire il software. Il Software Libero &#232; un programma, un sistema, un &#34;coso&#34; che posso utilizzare, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Prologo</h2>
<p>Molti di voi sanno che da una decina d&#8217;anni mi sono innamorato di una cultura (sempre che ci si possa innamorare di una cultura), dell&#8217;idea che si possa condividere liberamente la conoscenza, e la &quot;conoscenza che produce&quot;, vale a dire il software. Il Software Libero &egrave; un programma, un sistema, un &quot;coso&quot; che posso utilizzare, studiare, distribuire e modificare liberamente.</p>
<p>Quando si parla di software libero, di free software o di open source tutti pensano a Linux.</p>
<p>O meglio, a GNU-Linux, il sistema operativo libero basato sul nucleo inizialmente scritto da Linus Torvalds e sviluppato ed espanso dalla comunit&agrave; di appassionati, e dall&#8217;associazione GNU (acronimo ricorsivo di Gnu is Not Unix).</p>
<p>Mi sono avvicinato a Linux (uff, GNU-Linux) per colpa/per merito di un pattinatore un po&#8217; spericolato che ora vive in Irlanda, ed ho iniziato ad apprezzarne le qualit&agrave; sin da subito (di Linux, e dell&#8217;amico pattinatore).</p>
<p>&quot;Linux &egrave; potente quanto windows&quot;, mi dicevo</p>
<p>&quot;Linux &egrave; pi&ugrave; flessibile di windows&quot;, mi dicevo</p>
<p>&quot;Linux &egrave; pi&ugrave; stabile e robusto di windows&quot;, questo me lo diceva windows con le sue schermate blu.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma non c&#8217;&egrave; solo Linux, anzi&#8230;il mondo informatico pullula di soluzioni Free/Open Source che riscuotono notevole successo e la cui qualit&agrave; &egrave; in certi casi superiore a quella ottenuta da equivalenti software proprietari.</p>
<p>Gran parte del merito &egrave; degli sviluppatori, ma c&#8217;&egrave; una discreta parte, non trascurabile, di contributo prestato dalla comunit&agrave; degli utilizzatori.</p>
<p>Gli utilizzatori commentano, rivedono, revisionano, distribuiscono, consigliano il software libero che utilizzano.</p>
<p>Questo &egrave; il vero motore dell&#8217;Open source. E quando questo motore si rompe, sorgono i problemi.</p>
<h2>La storia</h2>
<p>Un caro amico (non pattina, ma l&#8217;ho conosciuto grazie all&#8217;amico pattinatore) collabora con una rivista online, FreeSoftwareMagazine, e scrive un post contenente una critica su un software da lui utilizzato. Il suo pensiero non &egrave; stato gradito dallo sviluppatore &quot;capo&quot; del progetto, che gli ha risposto in toni a mio parere discutibili e seguendo una linea da censura: &quot;tu non sei competente quindi &egrave; meglio se stai zitto&quot;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;Qui c&#8217;&egrave; la storia del mio amico (nonch&eacute; &quot;cognonimo&quot;): <a href="http://www.gerdalab.com/bronto/blog/index.xml#2008-02-29T00:45" target="_blank">Il regno degli hacker &egrave; finito: ed Ekiga non &egrave; una merda</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I miei commenti</h2>
<p>Ed ora, i miei commenti, vi consiglio di leggere il post di Bronto, prima:</p>
<p>1) trovare un servizio VoIP di qualit&agrave; elevata e a buon prezzo &egrave; difficile. Inoltre c&#8217;&egrave; il problema del mezzo: non sei tu a controllarlo, non sei tu a poter decidere se quella telefonata via internet andr&agrave; bene o inizier&agrave; a produrre un ritardo inaccettabile o a scoppiettare per eccessivo packet loss. Skype ha acquistato<a href="#nota1" target="_blank">[1]</a> una soluzione allo stato dell&#8217;arte per risolvere il problema della qualit&agrave; percepita, che perfino altri VoIP client a pagamento non hanno<a href="#nota2" target="_blank">[2]</a>.</p>
<p>2) Fornire un default &egrave; una scelta ben precisa del team: si sa che il 99% degli utenti non cambier&agrave; il comportamento di default. Quindi la scelta di un default &egrave; determinante quanto la qualit&agrave; di realizzazione del software stesso. Openoffice richiedeva l&#8217;installazione di un JRE per poter funzionare, ed &egrave; stato cambiato perch&eacute; la richiesta era vincolante solo per la componente &quot;OOBase&quot;. PHP abilitava le variabili globali per default, compromettendo la sicurezza, ed &egrave; stato cambiato.</p>
<p>3) Il vantaggio principale del software Open Source &egrave; che la comunit&agrave; interviene direttamente e prontamente anche sulle scelte &quot;di marketing&quot;. Se Google non fosse il motore di ricerca pi&ugrave; utilizzato al mondo, la comunit&agrave; open source si lamenterebbe del fatto che la casella di ricerca di Mozilla Firefox sia preimpostata sul motore di ricerca Google&#8230; </p>
<p>Certo, Google finanzia pesantemente Mozilla Foundation quindi qualcuno parler&agrave; di complotto e di posizione dominante, ma&#8230; non credo che un portavoce di FF si metta a darti del coglione (o qualcosa del genere) per il semplice fatto che tu ti lamenti della sua pesantezza o della &quot;fame di memoria&quot; che lo contraddistingue. La comunicazione &egrave; importante e, secondo me, &quot;quello sviluppatore di ekiga di cui non ricordo il nome&quot; ha commesso un errore madornale di comunicazione<a href="#nota3" target="_blank">[3]</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a name="nota1">[1]</a> Da quel che ricordo, Skype ha un accordo di revenue share con GIPS<br />
<a name="nota2">[2]</a> Cito <a href="http://www.abbeyphone.com" target="_blank">Abbeyphone</a>, il prodotto VoIP Consumer dell&#8217;azienda per cui lavoravo fino a poco tempo fa, come &quot;follower&quot; che ha una qualit&agrave; audio notevole e che pu&ograve; competere con Skype. Anche abbeyphone, per&ograve;, &egrave; closed source.<br />
<a target="_blank" href="http://geekmarketing.net/2008/03/02/marketing-e-open-source-imho-1/"><a name="nota3"> [3] </a>http://geekmarketing.net/2008<wbr></wbr>/03/02/marketing-e-open-source<wbr></wbr>-imho-1/</a></p>
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		<title>Crostata di lamponi e mirtilli</title>
		<link>http://www.eiaeia.com/wp/2008/02/26/crostata-di-lamponi-e-mirtilli/</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Feb 2008 23:01:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cerion</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ingredienti

100 g di mirtilli
100 g di more

Per la pasta frolla

200 g di farina
100 g di zucchero
100 g di burro (tiratelo fuori dal frigo 15&#8242; prima della preparazione)
2 tuorli
1 pizzico di sale
la buccia di un limone (grattugiato)

Per la crema

3 tuorli
30 g di farina
100 g di zucchero
500 g di latte
la buccia di un limone

Preparazione
Cominciamo con la frolla
Miscelare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Ingredienti</h2>
<ul>
<li>100 g di mirtilli</li>
<li>100 g di more</li>
</ul>
<h3>Per la pasta frolla</h3>
<ul>
<li>200 g di farina</li>
<li>100 g di zucchero</li>
<li>100 g di burro (tiratelo fuori dal frigo 15&#8242; prima della preparazione)</li>
<li>2 tuorli</li>
<li>1 pizzico di sale</li>
<li>la buccia di un limone (grattugiato)</li>
</ul>
<h3>Per la crema</h3>
<ul>
<li>3 tuorli</li>
<li>30 g di farina</li>
<li>100 g di zucchero</li>
<li>500 g di latte</li>
<li>la buccia di un limone</li>
</ul>
<h2>Preparazione</h2>
<h2>Cominciamo con la frolla</h2>
<p>Miscelare la farina e lo zucchero, creare un monticello e ricavare un incavo nel centro dove disporrete il burro ammorbidito, i tuorli, un pizzico di sale e la buccia grattugiata di un limone.</p>
<p>Assicurandosi di avere le mani fredde, lavorate velocemente l&#8217;impasto, possibimente su un piano di pietra.</p>
<p>Non appena l&#8217;impasto diventa omogeneo formate una palla ed avvolgetela con della pellicola trasparente. Lasciatela riposare in frigo per un&#8217;ora circa.</p>
<h2>La crema</h2>
<h2><img width="400" height="300" align="right" src="http://www.eiaeia.com/wp/wp-content/uploads/mini_mirtilli.jpg" alt="Crostata lamponi e mirtilli" /></h2>
<p>Mettete a scaldare il latte con la buccia di un limone, possibilmente tagliata a spirale.</p>
<p>Sbattete i tuorli e lo zucchero in una terrina, possibilmente con un mestolo di legno. Aggiungete gradualmente la farina fino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungete il latte caldo -non bollente- al composto, gradualmente e senza smettere di miscelare.</p>
<p>Trasferite il liquido in una pentola e cuocete a fuoco basso, continuando a miscelare per 5 minuti circa, finch&eacute; il liquido non acquista una consistenza vellutata. Tenete conto che durante il raffreddamento la crema s&#8217;indurisce un po&#8217;, assicuratevi di toglierla dal fuoco per tempo.</p>
<p>Togliete la buccia del limone dalla crema.</p>
<h2>
La crostata</h2>
<p>Stendete la pasta frolla in una teglia, eventualmente aiutandosi col mattarello. Ritagliate un foglio di carta da forno, adagiatelo sulla spianata di frolla e depositateci uniformemente uno strato di sale grosso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Infornate in un forno preriscaldato a 180 &deg;C per 25&#8242;.</p>
<p>Rimuovere il foglio di carta da forno (ed il sale!), stendere la crema sulla pasta frolla ed infornare per altri&nbsp; 5 minuti.</p>
<p>Al termine della cottura disponete i mirtilli ed i lamponi sulla crema, secondo il vostro estro artistico.</p>
<p>Lasciate raffreddare prima di assaggiarla!!!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Nota:</b> la ricetta &egrave; basata sull&#8217;originale pubblicata sul cucchiaio d&#8217;argento (<a href="http://www.cucchiaio.it/" target="_blank">consultate il sito web del cucchiaio d&#8217;argento</a>)</p>
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		<title>Epico anagrammato&#8230;</title>
		<link>http://www.eiaeia.com/wp/2008/02/14/epico-anagrammato/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 Feb 2008 14:53:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cerion</dc:creator>
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		<description><![CDATA[O menir nuragico,
urgono camerini,
arcieri mungono!
Carogne mi unir&#242;,
mogio rinuncer&#224;!
Grazie a Corrado Giustozzi ed al suo potentissimo motore anagrammatico
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>O menir nuragico,</p>
<p>urgono camerini,</p>
<p>arcieri mungono!</p>
<p>Carogne mi unir&ograve;,</p>
<p>mogio rinuncer&agrave;!</p>
<p><a href="http://www.nightgaunt.org/anagrams/anagrams.htm" target="_blank">Grazie a Corrado Giustozzi ed al suo potentissimo motore anagrammatico</a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>L&#8217;acquisto, un approccio quasi ingegneristico</title>
		<link>http://www.eiaeia.com/wp/2008/01/22/lacquisto-un-approccio-quasi-ingegneristico/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Jan 2008 16:40:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cerion</dc:creator>
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		<category><![CDATA[acquistare su internet]]></category>
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		<category><![CDATA[vendita]]></category>

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		<description><![CDATA[Pensavo di essere un ingegnere. Pensavo di non fare altro, nella vita, che progettare. Ho sempre avuto il pallino, io, per la progettazione. Da piccolo ho pure vinto un premio per aver realizzato il miglior disegno, &#34;la macchina del futuro&#34;.
Era uno sgorbio mal colorato di un bambino di 10 anni, mi hanno regalato un quadrifoglio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pensavo di essere un ingegnere. Pensavo di non fare altro, nella vita, che progettare. Ho sempre avuto il pallino, io, per la progettazione. Da piccolo ho pure vinto un premio per aver realizzato il miglior disegno, &quot;la macchina del futuro&quot;.</p>
<p>Era uno sgorbio mal colorato di un bambino di 10 anni, mi hanno regalato un quadrifoglio d&#8217;oro e, per quanto possa sembrar buffo, la cosa mi ha motivato parecchio.</p>
<p>Pensavo, quindi, di diventare un progettista. La passione per l&#8217;informatica mi ha portato ad affrontare la carriera del progettista di &quot;cose per il computer&quot;. Le tecnologie e Internet hanno cambiato il mio percorso, portandomi a costruire servizi per la comunicazione su Internet.</p>
<p>Mai avrei pensato, per&ograve;, di avere cos&igrave; tanto a che fare con la &quot;vendita&quot;. E mai avrei pensato alla &quot;vendita&quot; come un processo intricato e ingegneristicamente cos&igrave; interessante.</p>
<p><span id="more-63"></span></p>
<p>Ora mi trovo ad analizzare il processo di vendita da un punto di vista completamente diverso, intravedo un modello e lo posso descrivere in termini statistici. Sit&ograve;fono &egrave; il prodotto di punta di Abbeynet, l&#8217;azienda per cui lavoro.</p>
<p>Sit&ograve;fono &egrave; uno strumento di &quot;marketing&quot;. Che significa? Che serve di supporto alla vendita. Sit&ograve;fono serve alle aziende che si affacciano su Internet, e che su Internet hanno intenzione di fare affari. Sit&ograve;fono permette, ai visitatori del sito aziendale, di passare dal Web al Telefono in maniera immediata.</p>
<p>In parole povere, Sit&ograve;fono permette di trasformare i visitatori in potenziali clienti, ma&#8230; come? Per capirlo, &egrave; necessario comprendere come funziona il processo d&#8217;acquisto.</p>
<h2>Il processo d&#8217;acquisto</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p class="AbbeyCorpo"><span style="">Esistono varie classificazioni del processo di acquisto: cambiando il punto di vista e l&rsquo;approccio, <span style="">&nbsp;</span>esso diventa un processo di vendita, ad esempio.<o:p></o:p></span></p>
<p class="AbbeyCorpo"><span style="">In questa fase consideriamo un processo d&rsquo;acquisto specifico presente in letteratura</span><a style="" href="#_ftn1" name="_ftnref1" title=""><span class="MsoFootnoteReference"><span lang="EN-GB"><span style=""><!--[if !supportFootnotes]--><span class="MsoFootnoteReference"><span lang="EN-GB" style="font-size: 12pt; font-family: Garamond; color: rgb(16, 36, 43);">[1]</span></span><!--[endif]--></span></span></span></a><span style=""> ed elaborato da Kotler.<o:p></o:p></span></p>
<p class="AbbeyCorpo"><span style="">L&rsquo;acquisto si differenzia in 5 fasi, pi&ugrave; una sesta riguardante il post-vendita:<o:p></o:p></span></p>
<p class="AbbeyCorpo" style="margin-left: 40.25pt; text-indent: -18pt;"><!--[if !supportLists]--><span style=""><span style="">1.<span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></span><!--[endif]--><span style="">Inconsapevolezza<o:p></o:p></span></p>
<p class="AbbeyCorpo" style="margin-left: 40.25pt; text-indent: -18pt;"><!--[if !supportLists]--><span style=""><span style="">2.<span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></span><!--[endif]--><span style="">Consapevolezza<o:p></o:p></span></p>
<p class="AbbeyCorpo" style="margin-left: 40.25pt; text-indent: -18pt;"><!--[if !supportLists]--><span style=""><span style="">3.<span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></span><!--[endif]--><span style="">Ricerca<o:p></o:p></span></p>
<p class="AbbeyCorpo" style="margin-left: 40.25pt; text-indent: -18pt;"><!--[if !supportLists]--><span style=""><span style="">4.<span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></span><!--[endif]--><span style="">Valutazione<o:p></o:p></span></p>
<p class="AbbeyCorpo" style="margin-left: 40.25pt; text-indent: -18pt;"><!--[if !supportLists]--><span style=""><span style="">5.<span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></span><!--[endif]--><span style="">Acquisto<o:p></o:p></span></p>
<p class="AbbeyCorpo" style="margin-left: 40.25pt; text-indent: -18pt;"><!--[if !supportLists]--><span style=""><span style="">6.<span style="font-family: &quot;Times New Roman&quot;; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></span><!--[endif]--><span style="">Valutazione post-acquisto<o:p></o:p></span></p>
<div style="">
<p><!--[if !supportFootnotes]--></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nelle prossime pagine vi illustrer&ograve; come il processo d&#8217;acquisto cambi forma, su Internet, e come si pu&ograve; potenziare l&#8217;azione aziendale in modo da non &quot;perdere clienti per strada&quot;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr width="33%" size="1" align="left" />
<!--[endif]--></p>
<div style="" id="ftn1">
<p class="MsoFootnoteText"><a style="" href="#_ftnref1" name="_ftn1" title=""><span class="MsoFootnoteReference"><span style=""><!--[if !supportFootnotes]--><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;">[1]</span></span><!--[endif]--></span></span></a> Internet Marketing &ndash; Apogeo &ndash; ISBN: 88-7303-745-3</p>
</div>
</div>
<h3>&nbsp;</h3>
<hr />
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<h3>Inconsapevolezza</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p class="AbbeyCorpo"><span style="">Il potenziale cliente non sa di esserlo. Non ha ancora realizzato di avere un bisogno da soddisfare. Questo &egrave; un comportamento periodicamente riconoscibile nell&rsquo;abbigliamento e nel hi-tech. Ogni anno ci rendiamo conto che <b style="">ci serve</b> quel capo di abbigliamento, che <b style="">non possiamo fare a meno</b> del navigatore satellitare&#8230; Questo discorso &egrave; comunque valido anche nell&rsquo;ambito B2B<a title="" name="_ftnref1" href="#_ftn1" style=""><span class="MsoFootnoteReference"><span style=""><!--[if !supportFootnotes]--><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 12pt; font-family: Garamond; color: rgb(16, 36, 43);">[1]</span></span><!--[endif]--></span></span></a>, prendiamo ad esempio la necessit&agrave; di promuovere il business online: un sito di e-commerce non basta, serve pubblicizzarlo, ora lo sappiamo tutti. Ma all&rsquo;inizio non era cos&igrave;, ed era assolutamente necessario acquistare campagne banner per farsi vedere, poi &egrave; stato assolutamente necessario comprare pubblicit&agrave; sui circuiti nazionali, poi &egrave; stato assolutamente necessario avere un CMS, un DMS, un sistema X o un componente Y&#8230;<br />
</span></p>
<p class="AbbeyCorpo"><span style="">Comunque: qualcuno o qualcosa dice al potenziale cliente che ha bisogno di quel prodotto/servizio. Il potenziale cliente entra nella fase della consapevolezza.<o:p></o:p></span></p>
<div style="border-style: none none none double; border-color: -moz-use-text-color -moz-use-text-color -moz-use-text-color maroon; border-width: medium medium medium 4.5pt; padding: 0cm 0cm 0cm 4pt; margin-left: 1cm; margin-right: 14.2pt;">
<p style="margin: 6pt 0cm;" class="abbeynota">Nell&rsquo;online marketing si portano i consumatori dall&rsquo;inconsapevolezza alla consapevolezza mediante banner pubblicitari, PR, scambio link, blog&#8230;</p>
</div>
<div style=""><!--[if !supportFootnotes]--><br clear="all" /></p>
<hr width="33%" size="1" align="left" />
<!--[endif]--></p>
<div id="ftn1" style="">
<p class="MsoFootnoteText"><a title="" name="_ftn1" href="#_ftnref1" style=""><span class="MsoFootnoteReference"><span style=""><!--[if !supportFootnotes]--><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;">[1]</span></span><!--[endif]--></span></span></a> Business to Business &ndash; indica le azioni commerciali che occorrono tra aziende, in contrasto con B2C &ndash; azioni commerciali che occorrono tra un&rsquo;azienda e il consumatore finale</p>
</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<h3>Consapevolezza</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p class="AbbeyCorpo"><span style="">Il consumatore percepisce il bisogno. Si rende conto che quel prodotto/servizio potrebbe essere utile, ed inizia a capirne l&rsquo;Utilit&agrave;. Se il cliente acquista un servizio/prodotto di questo tipo, ne trarr&agrave; giovamento. <o:p></o:p></span></p>
<p class="AbbeyCorpo"><span style="">In questa fase &egrave; importante farsi trovare. Trasmettere un&rsquo;immagine del bisogno e di come viene soddisfatto dal prodotto/servizio. Attenzione, non &egrave; in questa fase che si elencano le caratteristiche del prodotto, il potenziale cliente deve ancora formalizzare il bisogno, ed &egrave; in una fase emotiva. <o:p></o:p></span></p>
<div style="border-style: none none none double; border-color: -moz-use-text-color -moz-use-text-color -moz-use-text-color maroon; border-width: medium medium medium 4.5pt; padding: 0cm 0cm 0cm 4pt; margin-left: 1cm; margin-right: 14.2pt;">
<p style="margin: 6pt 0cm;" class="abbeynota">Nell&rsquo;online marketing si crea consapevolezza utilizzando alcune sezioni del proprio sito web, mediante il blog aziendale, eccetera. Importante misurare l&rsquo;efficacia del proprio sito guardando le statistiche dei visitatori e calcolando i tempi di permanenza e le pagine visitate. Ricerca del prodotto/servizio</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<h3>Ricerca</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p class="AbbeyCorpo"><span style="">A questo punto, il cliente si mette a cercare attivamente il prodotto, ed inizia una fase di raccolta informazioni. La prima impressione, come sempre, conta molto: quindi &egrave; importante dare un&rsquo;immagine forte e decisa del proprio prodotto. Il potenziale cliente deve stare il pi&ugrave; possibile attaccato alla &ldquo;vetrina&rdquo; e deve essere messo in grado di valutare tutto quello che noi gli comunichiamo.<o:p></o:p></span></p>
<p class="AbbeyCorpo"><span style="">Attenzione, &ldquo;<b>il</b> cliente&rdquo; non esiste, &egrave; solo una comoda ma errata idealizzazione. Un passo ulteriore consiste nell&rsquo;inquadrare varie tipologie di clienti, ognuno con un bisogno od una richiesta specifica da soddisfare, appartenenti a background culturali e sociali differenti, che con et&agrave; e reddito<span style="">&nbsp; </span>aiutano a raffinare ulteriormente l&rsquo;analisi. Questa fase si chiama <b style="">segmentazione</b>. Essere bravi a fornire, per ognuno dei nostri potenziali clienti, il percorso giusto per attirarli e coinvolgerli &egrave; determinante per il successo dell&rsquo;impresa.<o:p></o:p></span></p>
<div style="border-style: none none none double; border-color: -moz-use-text-color -moz-use-text-color -moz-use-text-color maroon; border-width: medium medium medium 4.5pt; padding: 0cm 0cm 0cm 4pt; margin-left: 1cm; margin-right: 14.2pt;">
<p style="margin: 6pt 0cm;" class="abbeynota">Nell&rsquo;online marketing &egrave; quindi importante portare gli interessati a scoprire il vostro prodotto, quindi &egrave; necessario posizionarsi bene sui motori di ricerca, costruire dei percorsi informativi ad hoc, e tenere costantemente sotto controllo il traffico dei visitatori.</p>
<p style="margin: 6pt 0cm;" class="abbeynota">Controllando i &ldquo;bounce rate&rdquo; e verificando le perdite o le deviazioni lungo i &ldquo;funnel<a title="" name="_ftnref1" href="#_ftn1" style=""><span class="MsoFootnoteReference"><span style=""><!--[if !supportFootnotes]--><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 12pt; font-family: Garamond; color: rgb(16, 36, 43);">[1]</span></span><!--[endif]--></span></span></a>&rdquo; si pu&ograve; capire cosa modificare, e come migliorare l&rsquo;efficacia del proprio sito. A volte il visitatore si distrae, altre volte non riesce a capire subito il messaggio, o pi&ugrave; semplicemente si confonde. Non dovete &ldquo;perdere&rdquo; questo visitatore, bisogna mantenere alto il suo livello di coinvolgimento e di attenzione.</p>
</div>
<div style=""><!--[if !supportFootnotes]--><br clear="all" /></p>
<hr width="33%" size="1" align="left" />
<!--[endif]--></p>
<div id="ftn1" style="">
<p class="MsoFootnoteText"><a title="" name="_ftn1" href="#_ftnref1" style=""><span class="MsoFootnoteReference"><span style=""><!--[if !supportFootnotes]--><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 10pt; font-family: &quot;Times New Roman&quot;;">[1]</span></span><!--[endif]--></span></span></a> Bounce rate: percentuale di rimbalzo o di abbandono. Funnel: percorso tipico di un visitatore su un sito, tipicamente guidato dal realizzatore del sito stesso.</p>
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<h3>Valutazione e selezione</h3>
<p class="AbbeyCorpo"><span style="">A questo punto il potenziale cliente ha tutti gli elementi necessari per decidere cosa comprare. Non aspettatevi che il vostro potenziale cliente acquisti subito. Probabilmente la valutazione del prodotto avverr&agrave; in pi&ugrave; fasi, perch&eacute; l&rsquo;acquisizione degli elementi su cui basare la scelta &egrave; un processo in divenire.<o:p></o:p></span></p>
<p class="AbbeyCorpo"><span style="">Il potenziale cliente potrebbe non avere troppo tempo, quindi &egrave; importante la rapidit&agrave; nel recuperare le informazioni e fornirle al cliente. Per questo motivo l&rsquo;uso di un contatto diretto (come il telefono) &egrave; fondamentale, serve ad inquadrare le reali esigenze del cliente ed a fornirgli le risposte che cerca, subito e senza tentennamenti. Catturare la sua attenzione e farlo diventare un cliente potenziale qualificato (un lead) &egrave; compito del bravo agente di vendita.<o:p></o:p></span></p>
<div style="border-style: none none none double; border-color: -moz-use-text-color -moz-use-text-color -moz-use-text-color maroon; border-width: medium medium medium 4.5pt; padding: 0cm 0cm 0cm 4pt; margin-left: 1cm; margin-right: 14.2pt;">
<p style="margin: 6pt 0cm;" class="abbeynota">Nell&rsquo;online marketing, &egrave; importante valutare i tempi di ritorno dei visitatori. Quante volte visita il vostro sito? Dopo quanto si ripresenta sul vostro sito? Fate in modo che i visitatori si ricordino di voi.</p>
<p style="margin: 6pt 0cm;" class="abbeynota">Gli strumenti di supporto online, come la chat o il click-to-call aiutano il potenziale cliente a chiarirsi le idee, ed a fissare un&rsquo;immagine pi&ugrave; chiara del vostro prodotto e della vostra azienda.</p>
<p style="margin: 6pt 0cm;" class="abbeynota">Analisi di mercato confermano che il contributo di un operatore umano in questa fase aumenta sensibilmente le probabilit&agrave; di acquisto online.</p>
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<h3>Acquisto</h3>
<p class="AbbeyCorpo"><span style="">Il cliente si &egrave; deciso. Vuole acquistare. Facilitare l&rsquo;acquisto &egrave; il principale obiettivo del processo di vendita, qui si rischia di pi&ugrave; e qui si ottiene finalmente l&rsquo;obiettivo (o meglio, la gran parte dell&rsquo;obiettivo, come vedremo poi nella fase post-vendita). Il cliente deve sapere che pu&ograve; pagare nella maniera a lui pi&ugrave; congeniale, che il processo di acquisto deve esser il pi&ugrave; semplice possibile e non deve richiedere particolare attenzione o doti specifiche, per essere portato a termine. Anche l&rsquo;uso di un linguaggio elaborato pu&ograve; essere dannoso.<o:p></o:p></span></p>
<div style="border-style: none none none double; border-color: -moz-use-text-color -moz-use-text-color -moz-use-text-color maroon; border-width: medium medium medium 4.5pt; padding: 0cm 0cm 0cm 4pt; margin-left: 1cm; margin-right: 14.2pt;">
<p class="abbeynota" style="margin: 6pt 0cm;">Il sito di e-commerce deve essere pensato per semplificare la selezione dei prodotti/servizi che il cliente sta acquistando. La procedura di ricerca, selezione, revisione, e pagamento sar&agrave; semplice, guidata, veloce da completare. Comunque sia fatta, consentir&agrave; di ritornare indietro e di riprendere la procedura in un secondo momento.</p>
<p class="abbeynota" style="margin: 6pt 0cm;">La richiesta dei dati (anagrafici, di pagamento, di contatto) deve esser limitata allo stretto necessario, e tutte le informazioni potenzialmente utili ai fini dell&rsquo;analisi post vendita non devono disturbare o confondere il processo principale. Queste informazioni si possono chiedere in un secondo momento.</p>
<p class="abbeynota" style="margin: 6pt 0cm;">Questo &egrave; un momento in cui possono sorgere gli ultimi dubbi, pu&ograve; affacciarsi lo spettro dell&rsquo;indecisione: coinvolgere ed assistere il cliente in questa fase &egrave; cruciale.</p>
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<h3>Post Vendita</h3>
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<p class="AbbeyCorpo"><span style="">Il cliente ha acquistato il prodotto/servizio, tutto &egrave; bene quel che finisce bene&#8230;</span></p>
<p class="AbbeyCorpo"><span style=""> Ma non &egrave; finita, anzi in questa fase si pu&ograve; chiudere l&rsquo;anello delle fasi di vendita e scatenare una positiva reazione a catena. I clienti soddisfatti tendono a parlar bene del loro acquisto: si pavoneggiano per aver concluso un buon affare, consigliano e guidano amici e parenti sapendo che verranno ricambiati in futuro&#8230;<span style=""> </span></span><span style="">Pi&ugrave; semplicemente, parlano di voi e del vostro prodotto. E cos&igrave;, amici e parenti del vostro cliente avranno gi&agrave; superato la prima, la seconda e forse anche la terza fase del processo d&rsquo;acquisto, ed arriveranno a sceglier voi con maggiore facilit&agrave;.<o:p></o:p></span></p>
<p class="AbbeyCorpo"><span style="">Assicuratevi che l&rsquo;assistenza al cliente sia di alto livello e non dimenticate il detto &ldquo;Il cliente ha sempre ragione&rdquo;. Per questa ragione, gli strumenti di CRM (Customer Relationship Management) svolgono un ruolo fondamentale nella gestione di qualsiasi attivit&agrave; commerciale.<o:p></o:p></span></p>
<div style="border-style: none none none double; border-color: -moz-use-text-color -moz-use-text-color -moz-use-text-color maroon; border-width: medium medium medium 4.5pt; padding: 0cm 0cm 0cm 4pt; margin-left: 1cm; margin-right: 14.2pt;">
<p class="abbeynota" style="margin: 6pt 0cm;">Internet evolve verso un approccio collaborativo a tutto campo: sono sempre pi&ugrave; numerosi e frequentati i siti tematici che raccolgono le opinioni dei consumatori e degli utenti per varie categorie di prodotti&#8230; Non trascurate la potenza comunicativa di questi strumenti, diventare parte attiva del dialogo coi vostri clienti effettivi e potenziali &egrave; un fattore importante per il successo dell&rsquo;impresa.</p>
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<p>Per il momento &egrave; tutto, se vi volete <a target="_blank" href="http://www.sitofono.com/customers_social/enrico/">confrontare con me sulle fasi di acquisto, mi potete chiamare con Sit&ograve;fono, &egrave; gratis</a></p>
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