cernio

 
giu
17
Creato da cerion in two beer or not two beer il giugno-17-2008

 

Domenica 15 Giugno ho preparato un’altra stout. La mia passione per l’homebrewing sta crescendo, piano piano! Ho dovuto mediare molto sugli ingredienti, che scarseggiavano… vorrà dire che dovrò rifornirmi di nuove materie prime, e sbrigarmi a liberare le bottiglie :)

Piuttosto, oggi rilasciano Firefox versione 3, il browser open source più utilizzato al mondo: se non l’avete ancora provato, fatelo e rimarrete sbalorditi dall’efficienza  , contribuite anche voi a registrare il Guinness world record di download in un giorno solo che la Mozilla Foundation sta organizzando.

E dato che si parla di Guinness, ho deciso che l’ultima stout si chiamerà Firefox Stout :)

Lunedì 23 verifichiamo il livello di fermentazione, voi intanto ricordatevi di scaricare l’ultima versione di Mozilla Firefox!!!



 
giu
04
Creato da cerion in mal mediterraneo il giugno-4-2008

Pare che la prima riparazione sia venuta abbastanza bene. Il profilo sembra coerente e solido, ma c’è ancora da lavorare. Ho dato una breve passata di carta vetro per eliminare il velo lucido della resina epossidica, quindi ho aggiunto una toppa che passa dalla carena alla coperta, passando per la prua, a rinforzo della crepa mostruosa che, lasciandola progredire, mi dovrebbe dividere la tavola in due.

E qui si è palesata la grande flessibilità del carbonio. Il tessuto, apparentemente rigido all’asciutto, si modella con estrema facilità se inzuppato di resina epossidica, e la curvatura della prua viene seguita senza particolari problemi.

Con l’aiuto di una spatolina di plastica ho disteso il tessuto imbevuto ed ho ricoperto la zona interessata col cellophan, avendo cura di eliminare le bolle d’aria.

Aspettiamo a domani per l’asciugatura, per il momento beccatevi questa anteprima del bricolage, cellophan incluso.

Seconda riparazione della prua, con fibra di carbonio e resina epossidica



 
giu
03
Creato da cerion in eiaeia il giugno-3-2008

… che c’è una falla in più!

 

Dopo una bella catapulta causata da una vela modello "pacco" ed un vento troppo nervoso, mi ritrovo con la tavola spaccata in prua. Contrariamente a quel che succede di solito, non è una semplice crepa… ma un vero e proprio avvallamento, con frattura della coperta e della carena!!!

La tavola sembra un wafer appena schiacciato dal sedere di un bambino grasso ed impacciato.

Con un po’ di pazienza, il mitico dremel e cartavetro, elimino tutte le asperità e le irregolarità, e ci stendo un bel pezzo di tessuto in carbonio. Spalmo la pezzetta con della resina epossidica, ed involgo nel mitico, versatile, sempre utile domopak pellicola trasparente (noto anche come cellophan).

Uso poi un sergente per tenere carena e coperta uniti, e spalmo la pezzetta di carbonio ricoperta dal cellophan.

Il risultato è ancora incerto, ma il metodo sicuramente rustico ed artigianale :)

Riparazione della tavola da windsurf con pezzetta di carbonio. Metodo improvvisato :)

Notare i cartoni di birra per distribuire la pressione del sergente su una superficie più ampia… :P



 
mag
17
Creato da cerion in mal mediterraneo il maggio-17-2008

Nel circolo velico dove tengo l’attrezzatura il regolamento parla chiaro: portatevi il telefono appresso, segnatevi i numeri della capitaneria e se avete difficoltà chiamateli!

Purtroppo ogni 2, 3 anni ci scappa il disperso in mare, quindi portarsi il telefono è quasi un obbligo.

Basta prendere una sacca stagna, se non vi fidate potete involgere il telefono in una bustina per surgelati (tipo il cuki gelo), farci un nodo, e… infilarvi il telefono dentro la muta.

Oggi ho deciso di rendere il tutto più divertente, mi sono portato il GPS ed ho tracciato i percorsi. Certo, in windsurf che volete fare? Al massimo si fa un po’ di "tergicristallo", ma oggi al poetto il vento era veramente forte e volevo capire a quanto si andava…

Sul nokia N76 ho installato Nokia Sports Tracker, un’applicazione che consente di tracciare le proprie attività sportive e di tenere una sorta di "training log". Come probabilmente sapete già, ho già utilizzato il NST per le applicazioni usuali come un bel trekking, ma oggi per la prima volta l’ho sfruttato per il windsurf.

Ovviamente la velocità di 684 km orari è un errore del gps, e non corrisponde alla caduta clamorosa con volo da catapulta che mi sono organizzato :)

La cosa curiosa è questa: sul dispositivo, la velocità "media" era sui 30-40 km/h, il percorso pubblicato nel sito della Nokia mi sembra registri una media più elevata, dove sta l’errore? Teniamo conto che è ragionevole che andassi a circa 25 nodi… Pareri?