cernio

 
apr
11
Posted (cerion) in mal mediterraneo, opensource on aprile-11-2008

 

Un carissimo amico e collega, Bronto, mi segnala un articolo del suo blog su un interessante iniziativa sul software libero:

Sembra che qualcuno cominci a rendersene conto, finalmente. E infatti l’Associazione Italiana per il Software Libero ha promosso, in occasione delle prossime elezioni, due iniziative interessanti.

La prima è rivolta agli ELETTORI, ai quali si chiede una petizione online nella quale dichiarano la loro preferenza a votare persone a favore del software libero.

La seconda è rivolta ai CANDIDATI, a cui è richiesto di sottoscrivere un documento nel quale si impegnano di fronte agli elettori a promuovere e votare leggi che, fra le altre cose, vincolino la Pubblica Amministrazione al software libero e ai formati aperti e rendano illeggittime certe pratiche che limitano la libertà dei cittadini

Ecco il testo delle iniziative, con preghiera di diffusione per tutte le persone interessate dalla questione.

 



 
mar
15
Posted (cerion) in Geek, eiaeia, opensource on marzo-15-2008

Prologo

Molti di voi sanno che da una decina d’anni mi sono innamorato di una cultura (sempre che ci si possa innamorare di una cultura), dell’idea che si possa condividere liberamente la conoscenza, e la "conoscenza che produce", vale a dire il software. Il Software Libero è un programma, un sistema, un "coso" che posso utilizzare, studiare, distribuire e modificare liberamente.

Quando si parla di software libero, di free software o di open source tutti pensano a Linux.

O meglio, a GNU-Linux, il sistema operativo libero basato sul nucleo inizialmente scritto da Linus Torvalds e sviluppato ed espanso dalla comunità di appassionati, e dall’associazione GNU (acronimo ricorsivo di Gnu is Not Unix).

Mi sono avvicinato a Linux (uff, GNU-Linux) per colpa/per merito di un pattinatore un po’ spericolato che ora vive in Irlanda, ed ho iniziato ad apprezzarne le qualità sin da subito (di Linux, e dell’amico pattinatore).

"Linux è potente quanto windows", mi dicevo

"Linux è più flessibile di windows", mi dicevo

"Linux è più stabile e robusto di windows", questo me lo diceva windows con le sue schermate blu.

 

Ma non c’è solo Linux, anzi…il mondo informatico pullula di soluzioni Free/Open Source che riscuotono notevole successo e la cui qualità è in certi casi superiore a quella ottenuta da equivalenti software proprietari.

Gran parte del merito è degli sviluppatori, ma c’è una discreta parte, non trascurabile, di contributo prestato dalla comunità degli utilizzatori.

Gli utilizzatori commentano, rivedono, revisionano, distribuiscono, consigliano il software libero che utilizzano.

Questo è il vero motore dell’Open source. E quando questo motore si rompe, sorgono i problemi.

La storia

Un caro amico (non pattina, ma l’ho conosciuto grazie all’amico pattinatore) collabora con una rivista online, FreeSoftwareMagazine, e scrive un post contenente una critica su un software da lui utilizzato. Il suo pensiero non è stato gradito dallo sviluppatore "capo" del progetto, che gli ha risposto in toni a mio parere discutibili e seguendo una linea da censura: "tu non sei competente quindi è meglio se stai zitto".

 

 Qui c’è la storia del mio amico (nonché "cognonimo"): Il regno degli hacker è finito: ed Ekiga non è una merda

 

I miei commenti

Ed ora, i miei commenti, vi consiglio di leggere il post di Bronto, prima:

1) trovare un servizio VoIP di qualità elevata e a buon prezzo è difficile. Inoltre c’è il problema del mezzo: non sei tu a controllarlo, non sei tu a poter decidere se quella telefonata via internet andrà bene o inizierà a produrre un ritardo inaccettabile o a scoppiettare per eccessivo packet loss. Skype ha acquistato[1] una soluzione allo stato dell’arte per risolvere il problema della qualità percepita, che perfino altri VoIP client a pagamento non hanno[2].

2) Fornire un default è una scelta ben precisa del team: si sa che il 99% degli utenti non cambierà il comportamento di default. Quindi la scelta di un default è determinante quanto la qualità di realizzazione del software stesso. Openoffice richiedeva l’installazione di un JRE per poter funzionare, ed è stato cambiato perché la richiesta era vincolante solo per la componente "OOBase". PHP abilitava le variabili globali per default, compromettendo la sicurezza, ed è stato cambiato.

3) Il vantaggio principale del software Open Source è che la comunità interviene direttamente e prontamente anche sulle scelte "di marketing". Se Google non fosse il motore di ricerca più utilizzato al mondo, la comunità open source si lamenterebbe del fatto che la casella di ricerca di Mozilla Firefox sia preimpostata sul motore di ricerca Google…

Certo, Google finanzia pesantemente Mozilla Foundation quindi qualcuno parlerà di complotto e di posizione dominante, ma… non credo che un portavoce di FF si metta a darti del coglione (o qualcosa del genere) per il semplice fatto che tu ti lamenti della sua pesantezza o della "fame di memoria" che lo contraddistingue. La comunicazione è importante e, secondo me, "quello sviluppatore di ekiga di cui non ricordo il nome" ha commesso un errore madornale di comunicazione[3].

 

[1] Da quel che ricordo, Skype ha un accordo di revenue share con GIPS
[2] Cito Abbeyphone, il prodotto VoIP Consumer dell’azienda per cui lavoravo fino a poco tempo fa, come "follower" che ha una qualità audio notevole e che può competere con Skype. Anche abbeyphone, però, è closed source.
[3] http://geekmarketing.net/2008/03/02/marketing-e-open-source-imho-1/