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	<title>Cerion weblog &#187; brooks</title>
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	<description>Perchè ci sono più blogger che lettori</description>
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		<title>La legge di Brooks ed altre amenità</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Nov 2007 17:43:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cerion</dc:creator>
				<category><![CDATA[il piccolo project manager]]></category>
		<category><![CDATA[brooks]]></category>
		<category><![CDATA[pmi]]></category>
		<category><![CDATA[project management]]></category>
		<category><![CDATA[software]]></category>

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		<description><![CDATA[Da due-tre anni a questa parte, oltre a coltivare la passione / lavoro per lo sviluppo di applicazioni web, mi sono interessato alla gestione dei progetti.
Inizialmente &#232; stato uno shock: da un giorno all&#8217;altro mi hanno detto: &#34;tie&#8217;, questa &#232; la tua nuova collega, cos&#236; potrai fare il doppio di quel che facevi gi&#224;. Trattala [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da due-tre anni a questa parte, oltre a coltivare la passione / lavoro per lo sviluppo di applicazioni web, mi sono interessato alla gestione dei progetti.</p>
<p>Inizialmente &egrave; stato uno shock: da un giorno all&#8217;altro mi hanno detto: &quot;tie&#8217;, questa &egrave; la tua nuova collega, cos&igrave; potrai fare il doppio di quel che facevi gi&agrave;. Trattala bene&quot;. Con la mia collega siamo cresciuti insieme, per un po&#8217;, poi le nostre strade si son separate, lei ha gestito progetti ed altre persone, eccetera.</p>
<p>All&#8217;inizio non capivo. Non capivo le dinamiche di responsabilit&agrave;, i problemi di comunicazione, la differenza tra autorit&agrave; ed autorevolezza. Mi mancava qualcosa.</p>
<p>Un giorno, a Fiumicino, di ritorno da una trasferta piuttosto faticosa, mi balza l&#8217;occhio su&nbsp; un libro: <a href="http://www.hoepli.it/libro.asp?ib=9788883637179&amp;pc=000005003015000" target="_blank">Il project Management &#8211; Come gestire il cambiamento e l&#8217;innovazione</a></p>
<p>Con non poca fatica inizio la lettura in aereo. Niente da fare, serve concentrazione. A casa, piano piano, pagina dopo pagina, mi si apriva un panorama di cose nuove. Alcune in realt&agrave; non lo erano affatto, le avevo gi&agrave; viste in Ingegneria del Software. Ma mancavano del background culturale da cui provenivano: la realt&agrave; industriale e la cosiddetta industria del software hanno tanti punti in comune, ma anche tantissime divergenze. Non si pu&ograve; applicare la logica produttiva manifatturiera al software, perch&eacute; il software non pu&ograve; essere paragonato ad una macchina. Anzi, un software &egrave; pi&ugrave; simile alla catena di montaggio che produce la macchina. E le famigerate Software factories descritte in <a href="http://www.amazon.com/Business-Software-Manager-Programmer-Entrepreneur/dp/074321580X" target="_blank">&quot;the business of Software&quot; di Cusumano</a> non hanno sempre prodotto grandi software, alla fine.</p>
<p>Gran parte dei problemi di gestione in un progetto software sono legati alla comunicazione. Alla fine, un progetto software<br />
&nbsp;&egrave; fatto di persone che comunicano. Ed &egrave; per questo motivo che &egrave; difficile gestire grossi progetti, con molte persone.</p>
<p>Il numero di discorsi si moltiplica esponenzialmente all&#8217;aumentare delle persone coinvolte, ed il progetto tende quindi a rallentare fino quasi a fermarsi.</p>
<p>Questo comportamento &egrave; illustrato dalla <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Brooks'_law" target="_blank">legge di Brooks</a>:</p>
<blockquote>
<p>Adding manpower to a late software project makes it later.</p>
<p>Aggiungere risorse umane ad un progetto gi&agrave; in ritardo non fa altro che ridardarlo ulteriormente.</p>
</blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le persone partecipanti al progetto devono prendere confidenza con i protocolli usati, le abitudini, le usanze, il vocabolario&#8230; Insomma, si devono acclimatare, e questo comporta un costo in termini temporali. Non sempre, inoltre, tutto fila liscio: per alcune persone l&#8217;integrazione potrebbe risultare difficile se non dannosa, per vari motivi:</p>
<ul>
<li>Mancanza di fiducia</li>
<li>Mancanza di chiarezza nei ruoli</li>
<li>Motivazioni personali</li>
<li>Scarsa adattabilit&agrave;</li>
</ul>
<p>Su queste cose vorrei ritornarci in seguito, per il momento mi fermo qui</p>
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