cernio

 
apr
21
Posted (cerion) in Geek, eiaeia on aprile-21-2008

 

Su internet si condivide di tutto. La fatica e le attività sportive. Con Nokia Sports tracker posso pubblicare su internet  le mie "fatiche", catturate dal mio cellulare (ovviamente un Nokia, l’N76) espresse in termini di posizione e velocità calcolate dal GPS, ed abbinarci pure le foto scattate durante il percorso.

Stavolta non ho fatto foto, ma il percorso merita di essere ripetuto, e voglio condividerlo con voi: è un percorso ad anello di circa 7 km attorno a Pimentel, con qualche lieve saliscendi.

Nonostante molti sostengano che Nokia sia indietro rispetto all’iPhone per quanto riguarda usabilità e coinvolgimento dell’utente, io credo che, al contrario, le applicazioni più interessanti e innovative continuano ad essere sempre quelle sviluppate da Nokia.

Alcune, come il mitico Nokia sensor, non prendono piede (almeno non per la mia posizione geografica e per la mia fascia d’età), ma rimangono sempre e comunque degli esperimenti che cambieranno il nostro modo di vivere, quando saremo pronti a recepirli correttamente.

 



 
apr
16
Posted (cerion) in Geek, diversità divertenti, eiaeia on aprile-16-2008

 

1 – I visitatori hanno poco tempo

La gente ha poco tempo da perdere, perché è troppo impegnata a leggere i 10mila post al giorno che parlano di… niente di rilevante. I visitatori di un sito non possono permettersi di leggere un’analisi dettagliata su un qualsiasi argomento, per cui preferiscono una lista, possibilmente breve, che gli consenta di archiviare l’articolo come "letto" e concentrarsi sulla ben più importante attività di lettura degli inviti ad installare nuove applicazioni inutili su  facebook

 

2 – La lista è un ottimo strumento per mettere ordine

L’uso delle liste è fortemente consigliato quando è necessario mettere ordine. A volte basterebbe una frase per esprimere un concetto, ma questo può essere controproducente perché il lettore potrebbe non capire, perché sta leggendo 10000 articoli al giorno. Mettere il concetto in forma di lista consente al lettore di ridurre lo sforzo mentale per l’acquisizione dell’informazione.

 

3 – La lista aggiunge valore ed autorità al concetto

La tecnica è semplice: con una lista si dettano, in maniera imperativa, i fondamenti di un ragionamento. Anche se sono deboli, o privi di contenuto, le motivazioni e gli assunti acquisiscono automaticamente autorevolezza e solidità se messi per punti. Un ragionamento espresso per punti viene percepito come incontrovertibile e vero, anche se in realtà è un discorso banale, noioso e traballante.

 

4- Le dimensioni contano

Provate a fare una lista di un punto solo. Non è una lista. Oppure provate a fare una lista lunghissima: nessuno la leggerà, perché è troppo lunga. Le liste hanno un inizio ed una fine, e più sono corte, meglio è. La tendenza attuale è di strutturare le liste in un numero di punti che varia da 5 a 20, a seconda dell’argomento. In questo caso, 4 punti sono più che sufficienti per esprimere il concetto, ma…

 

5 – Il colpo finale

Ogni lista ha un inizio ed una fine, e la fine deve essere il cosiddetto "colpo finale": con l’ultimo elemento della lista si finisce qualsiasi obiezione avversaria e si sancisce la definitiva predominanza logica, semantica e sostanziale del ragionamento sopra qualsiasi altro. Insomma, a dirla tutta fare ste liste di 5 punti è una solenne cazzata, no?

 

Ecco una lista di 5 liste inutili, stupide, banali o fuorvianti (come dicono gli inglesi, check all that apply):

 

 

 



 
apr
13
Posted (cerion) in eiaeia, two beer or not two beer on aprile-13-2008

 

Troppo tempo è passato senza produrre birra… Ieri, finalmente, in uno slancio creativo ho ripreso l’attività birraia.

Ecco la ricetta provata, variante di una Bohemian Pils, in cui è stato sostituito il  cara pils con il cara red e si son aumentate le quantità di miele. Speriamo bene!

Ingredienti

Saccarificazione

Il mash è parziale, e serve per produrre colore, maltodestrine ed amidi non fermentabili, a 70 °C circa (in realtà la temperatura oscillava tra i 68 ed i 72, servirebbe un termoregolatore)

  • Grani speciali cara red 400 g
  • Barley flakes (fiocchi d’orzo) 100 g

Tritare i grani e bollire per 60′ in una sacca di cotone puro o di lino. A metà cottura aggiungere i fiocchi.

Bollitura

Al solito, nella fase di bollitura il luppolo va aggiunto in fasi successive. Il malto, lo zucchero ed il miele si devono sciogliere completamente e far bollire per 60′.

  • Estratto di malto beermalt 3 kg
  • Zucchero 1 kg
  • Miele 0,3 kg
  • Luppolo Saaz 50 g per 60′
  • Luppolo Saaz 25 g per 30′
  • Luppolo Saaz 15 g a fuoco spento (per produrre l’aroma "fresco")

Fermentazione

La fermentazione è stata avviata con un lievito Saf T-58, l’Original Gravity del mosto è 1055 g/l.

Ora lascio maturare per 7 gg, a 1010 posso pensare di imbottigliare.



 
feb
26
Posted (cerion) in dolci, eiaeia, q-cina dal mondo on febbraio-26-2008

Ingredienti

  • 100 g di mirtilli
  • 100 g di more

Per la pasta frolla

  • 200 g di farina
  • 100 g di zucchero
  • 100 g di burro (tiratelo fuori dal frigo 15′ prima della preparazione)
  • 2 tuorli
  • 1 pizzico di sale
  • la buccia di un limone (grattugiato)

Per la crema

  • 3 tuorli
  • 30 g di farina
  • 100 g di zucchero
  • 500 g di latte
  • la buccia di un limone

Preparazione

Cominciamo con la frolla

Miscelare la farina e lo zucchero, creare un monticello e ricavare un incavo nel centro dove disporrete il burro ammorbidito, i tuorli, un pizzico di sale e la buccia grattugiata di un limone.

Assicurandosi di avere le mani fredde, lavorate velocemente l’impasto, possibimente su un piano di pietra.

Non appena l’impasto diventa omogeneo formate una palla ed avvolgetela con della pellicola trasparente. Lasciatela riposare in frigo per un’ora circa.

La crema

Crostata lamponi e mirtilli

Mettete a scaldare il latte con la buccia di un limone, possibilmente tagliata a spirale.

Sbattete i tuorli e lo zucchero in una terrina, possibilmente con un mestolo di legno. Aggiungete gradualmente la farina fino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungete il latte caldo -non bollente- al composto, gradualmente e senza smettere di miscelare.

Trasferite il liquido in una pentola e cuocete a fuoco basso, continuando a miscelare per 5 minuti circa, finché il liquido non acquista una consistenza vellutata. Tenete conto che durante il raffreddamento la crema s’indurisce un po’, assicuratevi di toglierla dal fuoco per tempo.

Togliete la buccia del limone dalla crema.

La crostata

Stendete la pasta frolla in una teglia, eventualmente aiutandosi col mattarello. Ritagliate un foglio di carta da forno, adagiatelo sulla spianata di frolla e depositateci uniformemente uno strato di sale grosso.

 

 

Infornate in un forno preriscaldato a 180 °C per 25′.

Rimuovere il foglio di carta da forno (ed il sale!), stendere la crema sulla pasta frolla ed infornare per altri  5 minuti.

Al termine della cottura disponete i mirtilli ed i lamponi sulla crema, secondo il vostro estro artistico.

Lasciate raffreddare prima di assaggiarla!!!

 

Nota: la ricetta è basata sull’originale pubblicata sul cucchiaio d’argento (consultate il sito web del cucchiaio d’argento)