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	<title>Cerion weblog &#187; cerion</title>
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	<description>Perchè ci sono più blogger che lettori</description>
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		<title>Condividiamo tutto&#8230; ma proprio tutto!</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 07:26:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cerion</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160;
Su internet si condivide di tutto. La fatica e le attivit&#224; sportive. Con Nokia Sports tracker posso pubblicare su internet&#160; le mie &#34;fatiche&#34;, catturate dal mio cellulare (ovviamente un Nokia, l&#8217;N76) espresse in termini di posizione e velocit&#224; calcolate dal GPS, ed abbinarci pure le foto scattate durante il percorso.
Stavolta non ho fatto foto, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Su internet si condivide di tutto. La fatica e le attivit&agrave; sportive. Con <b>Nokia Sports tracker</b> posso pubblicare su internet&nbsp; le mie &quot;fatiche&quot;, catturate dal mio cellulare (ovviamente un Nokia, l&#8217;N76) espresse in termini di posizione e velocit&agrave; calcolate dal GPS, ed abbinarci pure le foto scattate durante il percorso.</p>
<p>Stavolta non ho fatto foto, ma il percorso merita di essere ripetuto, e voglio condividerlo con voi: &egrave; un <a href="http://sportstracker.nokia.com/nts/workoutdetail/index.do?id=149294" target="_blank">percorso ad anello di circa 7 km attorno a Pimentel</a>, con qualche lieve saliscendi.</p>
<p>Nonostante molti sostengano che Nokia sia indietro rispetto all&#8217;iPhone per quanto riguarda usabilit&agrave; e coinvolgimento dell&#8217;utente, io credo che, al contrario, le applicazioni pi&ugrave; interessanti e innovative continuano ad essere sempre quelle sviluppate da Nokia. </p>
<p>Alcune, come il mitico <b>Nokia sensor</b>, non prendono piede (almeno non per la mia posizione geografica e per la mia fascia d&#8217;et&agrave;), ma rimangono sempre e comunque degli esperimenti che cambieranno il nostro modo di vivere, quando saremo pronti a recepirli correttamente.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>5 ragioni per cui vale la pena fare un articolo intitolato &#8220;5 ragioni per&#8230;&#8221;</title>
		<link>http://www.eiaeia.com/wp/2008/04/16/5-ragioni-per-cui-vale-la-pena-fare-un-articolo-intitolato-5-ragioni-per/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Apr 2008 13:38:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cerion</dc:creator>
				<category><![CDATA[Geek]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160;
1 &#8211; I visitatori hanno poco tempo
La gente ha poco tempo da perdere, perch&#233; &#232; troppo impegnata a leggere i 10mila post al giorno che parlano di&#8230; niente di rilevante. I visitatori di un sito non possono permettersi di leggere un&#8217;analisi dettagliata su un qualsiasi argomento, per cui preferiscono una lista, possibilmente breve, che gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<h3>1 &#8211; I visitatori hanno poco tempo</h3>
<p>La gente ha poco tempo da perdere, perch&eacute; &egrave; troppo impegnata a leggere i 10mila post al giorno che parlano di&#8230; niente di rilevante. I visitatori di un sito non possono permettersi di leggere un&#8217;analisi dettagliata su un qualsiasi argomento, per cui preferiscono una lista, possibilmente breve, che gli consenta di archiviare l&#8217;articolo come &quot;letto&quot; e concentrarsi sulla ben pi&ugrave; importante attivit&agrave; di lettura degli inviti ad installare nuove applicazioni inutili su&nbsp; facebook</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>2 &#8211; La lista &egrave; un ottimo strumento per mettere ordine</h3>
<p>L&#8217;uso delle liste &egrave; fortemente consigliato quando &egrave; necessario mettere ordine. A volte basterebbe una frase per esprimere un concetto, ma questo pu&ograve; essere controproducente perch&eacute; il lettore potrebbe non capire, perch&eacute; sta leggendo 10000 articoli al giorno. Mettere il concetto in forma di lista consente al lettore di ridurre lo sforzo mentale per l&#8217;acquisizione dell&#8217;informazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>3 &#8211; La lista aggiunge valore ed autorit&agrave; al concetto</h3>
<p>La tecnica &egrave; semplice: con una lista si dettano, in maniera imperativa, i fondamenti di un ragionamento. Anche se sono deboli, o privi di contenuto, le motivazioni e gli assunti acquisiscono automaticamente autorevolezza e solidit&agrave; se messi per punti. Un ragionamento espresso per punti viene percepito come incontrovertibile e vero, anche se in realt&agrave; &egrave; un discorso banale, noioso e traballante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>4- Le dimensioni contano</h3>
<p>Provate a fare una lista di un punto solo. Non &egrave; una lista. Oppure provate a fare una lista lunghissima: nessuno la legger&agrave;, perch&eacute; &egrave; troppo lunga. Le liste hanno un inizio ed una fine, e pi&ugrave; sono corte, meglio &egrave;. La tendenza attuale &egrave; di strutturare le liste in un numero di punti che varia da 5 a 20, a seconda dell&#8217;argomento. In questo caso, 4 punti sono pi&ugrave; che sufficienti per esprimere il concetto, ma&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>5 &#8211; Il colpo finale</h3>
<p>Ogni lista ha un inizio ed una fine, e la fine deve essere il cosiddetto &quot;colpo finale&quot;: con l&#8217;ultimo elemento della lista si finisce qualsiasi obiezione avversaria e si sancisce la definitiva predominanza logica, semantica e sostanziale del ragionamento sopra qualsiasi altro. Insomma, a dirla tutta fare ste liste di 5 punti &egrave; una solenne cazzata, no?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ecco una lista di 5 liste inutili, stupide, banali o fuorvianti (come dicono gli inglesi, <i>check all that apply</i>):</p>
<ul>
<li><a target="_blank" href="http://blogs.computerworld.com/five_reasons_why_vista_beats_mac_os_x">Five Reasons Why Vista beats Mac OS X</a></li>
<li><a target="_blank" href="http://blog.wired.com/wiredscience/2008/03/top-5-reasons-i.html">Top 5 Reasons It Sucks to Be an Engineering Student</a></li>
<li><a target="_blank" href="http://secrets-to-a-successful-divorce.blogspot.com/2008/01/top-5-reasons-why-men-cheat.html">Top 5 reasons why men cheat</a></li>
<li><a href="http://positivesharing.com/2006/07/why-the-customer-is-always-right-results-in-bad-customer-service/" rel="bookmark" title="Permanent link to Top 5 reasons why &ldquo;The Customer Is Always Right&rdquo; is wrong">Top 5 reasons why &ldquo;The Customer Is Always Right&rdquo; is wrong</a></li>
<li><a href="http://hornymelon.com/?p=77" rel="bookmark" title="Permanent Link to &quot;5 Reasons Why Microsoft is Betting On the Wrong Horse Again&quot;">5 Reasons Why Microsoft is Betting On the Wrong Horse Again</a></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Bohemian Rapsody&#8230; no, Pils&#8230; no, red!</title>
		<link>http://www.eiaeia.com/wp/2008/04/13/bohemian-rapsody-no-pils-no-red/</link>
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		<pubDate>Sun, 13 Apr 2008 08:23:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cerion</dc:creator>
				<category><![CDATA[eiaeia]]></category>
		<category><![CDATA[two beer or not two beer]]></category>
		<category><![CDATA[birra]]></category>
		<category><![CDATA[cerion]]></category>
		<category><![CDATA[homebrewing]]></category>
		<category><![CDATA[pils]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;
Troppo tempo &#232; passato senza produrre birra&#8230; Ieri, finalmente, in uno slancio creativo ho ripreso l&#8217;attivit&#224; birraia.
Ecco la ricetta provata, variante di una Bohemian Pils, in cui &#232; stato sostituito il&#160; cara pils con il cara red e si son aumentate le quantit&#224; di miele. Speriamo bene!
Ingredienti
Saccarificazione
Il mash &#232; parziale, e serve per produrre colore, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Troppo tempo &egrave; passato senza produrre birra&#8230; Ieri, finalmente, in uno slancio creativo ho ripreso l&#8217;attivit&agrave; birraia.</p>
<p>Ecco la ricetta provata, variante di una Bohemian Pils, in cui &egrave; stato sostituito il&nbsp; cara pils con il cara red e si son aumentate le quantit&agrave; di miele. Speriamo bene!</p>
<h2>Ingredienti</h2>
<h3>Saccarificazione</h3>
<p>Il mash &egrave; parziale, e serve per produrre colore, maltodestrine ed amidi non fermentabili, a 70 &deg;C circa (in realt&agrave; la temperatura oscillava tra i 68 ed i 72, servirebbe un termoregolatore)</p>
<ul>
<li>Grani speciali cara red 400 g </li>
<li>Barley flakes (fiocchi d&#8217;orzo) 100 g</li>
</ul>
<p>Tritare i grani e bollire per 60&#8242; in una sacca di cotone puro o di lino. A met&agrave; cottura aggiungere i fiocchi.</p>
<h3>Bollitura</h3>
<p>Al solito, nella fase di bollitura il luppolo va aggiunto in fasi successive. Il malto, lo zucchero ed il miele si devono sciogliere completamente e far bollire per 60&#8242;.</p>
<ul>
<li>Estratto di malto beermalt 3 kg</li>
<li>Zucchero 1 kg</li>
<li>Miele 0,3 kg</li>
<li>Luppolo Saaz 50 g per 60&#8242;</li>
<li>Luppolo Saaz 25 g per 30&#8242;</li>
<li>Luppolo Saaz 15 g a fuoco spento (per produrre l&#8217;aroma &quot;fresco&quot;)</li>
</ul>
<h3>Fermentazione</h3>
<p>La fermentazione &egrave; stata avviata con un lievito Saf T-58, l&#8217;Original Gravity del mosto &egrave; 1055 g/l.</p>
<p>Ora lascio maturare per 7 gg, a 1010 posso pensare di imbottigliare.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Crostata di lamponi e mirtilli</title>
		<link>http://www.eiaeia.com/wp/2008/02/26/crostata-di-lamponi-e-mirtilli/</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Feb 2008 23:01:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cerion</dc:creator>
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		<category><![CDATA[q-cina dal mondo]]></category>
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		<category><![CDATA[pasticciera]]></category>

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		<description><![CDATA[Ingredienti

100 g di mirtilli
100 g di more

Per la pasta frolla

200 g di farina
100 g di zucchero
100 g di burro (tiratelo fuori dal frigo 15&#8242; prima della preparazione)
2 tuorli
1 pizzico di sale
la buccia di un limone (grattugiato)

Per la crema

3 tuorli
30 g di farina
100 g di zucchero
500 g di latte
la buccia di un limone

Preparazione
Cominciamo con la frolla
Miscelare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Ingredienti</h2>
<ul>
<li>100 g di mirtilli</li>
<li>100 g di more</li>
</ul>
<h3>Per la pasta frolla</h3>
<ul>
<li>200 g di farina</li>
<li>100 g di zucchero</li>
<li>100 g di burro (tiratelo fuori dal frigo 15&#8242; prima della preparazione)</li>
<li>2 tuorli</li>
<li>1 pizzico di sale</li>
<li>la buccia di un limone (grattugiato)</li>
</ul>
<h3>Per la crema</h3>
<ul>
<li>3 tuorli</li>
<li>30 g di farina</li>
<li>100 g di zucchero</li>
<li>500 g di latte</li>
<li>la buccia di un limone</li>
</ul>
<h2>Preparazione</h2>
<h2>Cominciamo con la frolla</h2>
<p>Miscelare la farina e lo zucchero, creare un monticello e ricavare un incavo nel centro dove disporrete il burro ammorbidito, i tuorli, un pizzico di sale e la buccia grattugiata di un limone.</p>
<p>Assicurandosi di avere le mani fredde, lavorate velocemente l&#8217;impasto, possibimente su un piano di pietra.</p>
<p>Non appena l&#8217;impasto diventa omogeneo formate una palla ed avvolgetela con della pellicola trasparente. Lasciatela riposare in frigo per un&#8217;ora circa.</p>
<h2>La crema</h2>
<h2><img width="400" height="300" align="right" src="http://www.eiaeia.com/wp/wp-content/uploads/mini_mirtilli.jpg" alt="Crostata lamponi e mirtilli" /></h2>
<p>Mettete a scaldare il latte con la buccia di un limone, possibilmente tagliata a spirale.</p>
<p>Sbattete i tuorli e lo zucchero in una terrina, possibilmente con un mestolo di legno. Aggiungete gradualmente la farina fino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungete il latte caldo -non bollente- al composto, gradualmente e senza smettere di miscelare.</p>
<p>Trasferite il liquido in una pentola e cuocete a fuoco basso, continuando a miscelare per 5 minuti circa, finch&eacute; il liquido non acquista una consistenza vellutata. Tenete conto che durante il raffreddamento la crema s&#8217;indurisce un po&#8217;, assicuratevi di toglierla dal fuoco per tempo.</p>
<p>Togliete la buccia del limone dalla crema.</p>
<h2>
La crostata</h2>
<p>Stendete la pasta frolla in una teglia, eventualmente aiutandosi col mattarello. Ritagliate un foglio di carta da forno, adagiatelo sulla spianata di frolla e depositateci uniformemente uno strato di sale grosso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Infornate in un forno preriscaldato a 180 &deg;C per 25&#8242;.</p>
<p>Rimuovere il foglio di carta da forno (ed il sale!), stendere la crema sulla pasta frolla ed infornare per altri&nbsp; 5 minuti.</p>
<p>Al termine della cottura disponete i mirtilli ed i lamponi sulla crema, secondo il vostro estro artistico.</p>
<p>Lasciate raffreddare prima di assaggiarla!!!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Nota:</b> la ricetta &egrave; basata sull&#8217;originale pubblicata sul cucchiaio d&#8217;argento (<a href="http://www.cucchiaio.it/" target="_blank">consultate il sito web del cucchiaio d&#8217;argento</a>)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Visti da lontano</title>
		<link>http://www.eiaeia.com/wp/2008/02/05/visti-da-lontano/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Feb 2008 16:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cerion</dc:creator>
				<category><![CDATA[english]]></category>
		<category><![CDATA[@EiaEia]]></category>
		<category><![CDATA[ars technica]]></category>
		<category><![CDATA[cerion]]></category>
		<category><![CDATA[italy music]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160;
Qando ci guardano da lontano faciamo smpre la figura dei dstrattoni. Come se non prestaissmo atetnzione a cosa facciamo..
AH gi&#224;.
Il link: Whoops! Italy inadvertently legalizes some P2P music (ars technica)
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Qando ci guardano da lontano faciamo smpre la figura dei dstrattoni. Come se non prestaissmo atetnzione a cosa facciamo..</p>
<p>AH gi&agrave;.</p>
<p>Il link: <a target="_blank" href="http://arstechnica.com/news.ars/post/20080201-whoopsitaly-inadvertently-legalizes-some-p2p-music.html">Whoops! Italy inadvertently legalizes some P2P music</a> (ars technica)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Google maps invasivo?</title>
		<link>http://www.eiaeia.com/wp/2008/02/02/google-maps-invasivo/</link>
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		<pubDate>Sat, 02 Feb 2008 08:11:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cerion</dc:creator>
				<category><![CDATA[diversità divertenti]]></category>
		<category><![CDATA[@EiaEia]]></category>
		<category><![CDATA[cerion]]></category>
		<category><![CDATA[fun]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
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		<category><![CDATA[vacationeer]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;
Forse questa evoluzione di google maps &#232; un po&#8217; invasiva, che dite?
&#160;

&#160;
In pieno stile american parody, un filmato che mette il buon umore e ti fa riflettere allo stesso tempo&#8230;
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Forse questa evoluzione di google maps &egrave; un po&#8217; invasiva, che dite?</p>
<p>&nbsp;</p>
<div><object width="425" height="373"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/fPgV6-gnQaE&#038;rel=1&#038;border=1"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/fPgV6-gnQaE&#038;rel=1&#038;border=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="373"></embed></object></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>In pieno stile american parody, un filmato che mette il buon umore e ti fa riflettere allo stesso tempo&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Conoscenza del mercato</title>
		<link>http://www.eiaeia.com/wp/2008/01/25/conoscenza-del-mercato/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Jan 2008 14:13:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cerion</dc:creator>
				<category><![CDATA[il piccolo project manager]]></category>
		<category><![CDATA[q-cina dal mondo]]></category>
		<category><![CDATA[@EiaEia]]></category>
		<category><![CDATA[analisi]]></category>
		<category><![CDATA[cerion]]></category>
		<category><![CDATA[competitor]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[mercato]]></category>
		<category><![CDATA[prezzi]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti]]></category>

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		<description><![CDATA[Un bravo product manager deve conoscere bene il mercato. Il mercato &#232; ricco di insidie, di furbi, di cosiddette &#34;sole&#34; o fregature, insomma &#232; facile cadere in trappola e non riuscire a sfruttare al meglio le opportunit&#224; che ti si offrono.
Conoscere il mercato significa esplorare, confrontare, rivedere ed alla fine scegliere tra mille possibilit&#224;.
Chi conosce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un bravo product manager deve conoscere bene il mercato. Il mercato &egrave; ricco di insidie, di furbi, di cosiddette &quot;sole&quot; o fregature, insomma &egrave; facile cadere in trappola e non riuscire a sfruttare al meglio le opportunit&agrave; che ti si offrono.</p>
<p>Conoscere il mercato significa esplorare, confrontare, rivedere ed alla fine scegliere tra mille possibilit&agrave;.</p>
<p>Chi conosce il mercato riesce a concludere buoni affari: attenzione per&ograve;! Fondamentale &egrave; la costanza, nello studio del mercato. Periodicamente bisogna ripetere l&#8217;analisi ed il confronto tra prezzi e prodotti.</p>
<p>Spesso un contatto diretto con i fornitori aiuta ad ottenere maggiori informazioni, ed ovviamente le discussioni che emergono con altri &quot;player&quot; del mercato sono sempre interessanti e ricche di notizie.</p>
<p>Ecco un documento visivo della mia analisi mattutina del <b>Mercato di S. Benedetto.</b></p>
<p>E cosa avevate capito? :)</p>
<p><img width="400" height="300" src="http://www.eiaeia.com/wp/wp-content/uploads/25012008057.jpg" alt="" /></p>
<p>Ecco, ad esempio, una splendit&agrave; variet&agrave; di arancia. Dopo il tarocco dal muso, il clementino dal naso</p>
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