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	<title>Cerion weblog &#187; marketing</title>
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	<description>Perchè ci sono più blogger che lettori</description>
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		<title>Web 2.0? Bighellonare sul web anno zero!</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jan 2008 00:14:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cerion</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Web 2.0 ha portato grandi novit&#224; in termini tecnologici, culturali ed ovviamente sociali.
Tecnologicamente parlando, AJAX l&#8217;ha fatta da padrone. Grazie soprattutto all&#8217;ottima operazione di marketing organizzata dal pap&#224; della sigla, Jesse James Garrett. AJAX sta per &#34;Asinchronous Javascript and XML&#34; e si basa su una tecnologia datata 2002 che consente di &#34;aggiungere componenti dinamici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Web 2.0 ha portato grandi novit&agrave; in termini tecnologici, culturali ed ovviamente sociali.</p>
<p>Tecnologicamente parlando, <strong>AJAX l&#8217;ha fatta da padrone</strong>. Grazie soprattutto all&#8217;ottima operazione di marketing organizzata dal pap&agrave; della sigla, Jesse James Garrett. AJAX sta per &quot;Asinchronous Javascript and XML&quot; e si basa su una <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ajax_(programming)" target="_blank">tecnologia datata 2002 </a>che consente di &quot;<strong>aggiungere componenti dinamici alla pagina web</strong>&quot; senza doverla ricaricare completamente. Questa innovazione ha cambiato il vecchio modo di pensare &quot;a maschere&quot; (o a form) che governava le interfacce utente fino ad allora concepite, rendendo l&#8217;interazione molto pi&ugrave; immediata e l&#8217;uso delle applicazioni web molto pi&ugrave; semplice ed intuitivo.</p>
<p>Culturalmente parlando, credo che <strong>Wikipedia </strong>(e l&#8217;uso di strumenti collaborativi di pubblicazione in generale) abbiano segnato un&#8217;inversione di tendenza nella tradizionale catena di produzione e consumo dell&#8217;informazione. <a href="http://customerevangelists.typepad.com/blog/2006/05/charting_wiki_p.html" target="_blank">Il contributo degli utenti produttori di contenuti</a> (che &egrave; circa il 2% rispetto al totale degli utilizzatori), ed il feedback degli utenti revisori (un altro 8% circa del totale) ha permesso al restante 90% della popolazione web di usufruire di <strong>contenuti </strong>quasi sempre <strong>attendibili</strong>, nelle lingue pi&ugrave; diffuse nel mondo. Insomma, il <strong>contenuto generato </strong>dagli <strong>utenti</strong>, o UGC &#8211; User Generated Content &egrave; un elemento importante del Web 2.0. Anche le aziende hanno affrontato un radicale cambiamento nella comunicazione istituzionale, affiancando ai vecchi, <strong>noiosissimi siti-vetrina</strong>, ricchi di informazioni inutili e quasi sempre poco aggiornate, un&#8217;altra <strong>novit&agrave; del web2.0, il blog.</strong> Abbreviazione di weblog, altro non &egrave; che la trasformazione dell&#8217;HTML, in uno strumento intuitivo e facile da usare. Le piattaforme di blogging hanno consentito alla immaginaria &quot;zia mariuccia&quot; di scrivere sul web in maniera semplice senza troppi tecnicismi; e consentono alle aziende o ai professionisti di fornire informazioni sui loro prodotti o il loro mestiere in maniera semplice e diretta. La possibilit&agrave; di lasciare un commento, inoltre, favorisce il contatto con il cliente/visitatore ed aumenta le possibilit&agrave; di conclusione di un affare.</p>
<p>Socialmente parlando, si parla di reti di relazioni, e di blogging. Le reti di relazioni, o Social Network, sono dei siti che raccolgono e memorizzano gli intricati intrecci che sussistono tra le persone sparse in giro per il mondo. Lo <strong>studio dell&#8217;evoluzione di queste reti </strong>consente di elaborare nuove strategie di marketing, basate sul passa parola (<strong>WOMM </strong>- Word of Mouth Marketing) o sulla diffusione contagiosa, virale dell&#8217;informazione inoculata in un <strong>contenuto irresistibile</strong> (Viral Marketing). Il cambio, in questo caso, riguarda la comunicazione nel modo pi&ugrave; profondo: la teoria ci insegnava che esiste una sorgente, un canale, un ricevente: due persone che si parlano, insomma. Poi si &egrave; parlato di <strong>comunicazione di massa</strong>, dove esiste un emettitore, un area di trasmissione, ed un gruppo di ricevitori: la tv, i grandi comizi. Ora si deve parlare di <strong>comunicazione tra masse</strong>, perch&eacute; chi vuole diffondere un messaggio segue la terza via, quella del blogging, o del recentemente coniato <strong>microblogging</strong>: in pratica, consiste nell&#8217;inviare, in un punto di raccolta comune, un messaggio di circa 200 caratteri. <a href="http://twitter.com" target="_blank">Twitter</a>, <a href="http://www.jaiku.com" target="_blank">Jaiku </a>e <a href="http://www.hictu.com" target="_blank">Hictu </a>(nota: lavoro per l&#8217;azienda che lo produce) sono solo alcuni degli esempi di piattaforme di <strong>microblogging.</strong></p>
<p>Insomma, il web2.0 &egrave; una rivoluzione epocale del nostro modo di vivere, di comunicare, e di lavorare. Sono tantissime le aziende che, nel mondo, <a href="http://web20cafe.blogspot.com/2007/10/dal-blogging-al-microblogging-aiutati.html" target="_blank">si occupano di Web2.0</a> e qualcuno gi&agrave; parla di web 3: siamo pronti a reagire al cambiamento?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Mi viene da pensare allo speaker&#8217;s corner di Hyde Park, a Londra, dove chiunque pu&ograve; prendere una sedia, salirci sopra, e fare un comizio.</p>
<p>Mi sembra che ora il web sia pieno di questi signori che a turno salgono su tante sedie, e dicono la loro. Perch&eacute; ci sono pi&ugrave; blogger che lettori!</p>
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		<title>Magenta&#8230; ma stai parlando con me?</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Nov 2007 12:49:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cerion</dc:creator>
				<category><![CDATA[eiaeia]]></category>
		<category><![CDATA[brand]]></category>
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		<category><![CDATA[magenta]]></category>
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		<description><![CDATA[Ma secondo voi &#232; possibile comprare un colore? Non intendo quelli che usi per poi dire &#34;dipppingo&#8230;schifezze&#34; (Cit.)
Intendo dire che qualcuno si &#232; comprato un colore e pretende di non farlo usare a nessun altro!!!
Mi sembra un assurdo, ma nella teutonica Deutsche Telekom qualche manager impazzito cerca di tutelare il brand registrando il colore caratteristico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma secondo voi &egrave; possibile comprare un colore? Non intendo quelli che usi per poi dire &quot;dipppingo&#8230;schifezze&quot; (Cit.)</p>
<p>Intendo dire che qualcuno si &egrave; comprato un colore e pretende di non farlo usare a nessun altro!!!</p>
<p>Mi sembra un assurdo, ma nella teutonica Deutsche Telekom qualche manager impazzito cerca di tutelare il brand registrando <a target="_blank" href="http://www.telekom.de/is-bin/INTERSHOP.static/WFS/EKI-TELEKOM-Site/EKI-TELEKOM/-/static_html/index.html">il colore caratteristico della &quot;T&quot;</a></p>
<p>La notizia, pubblicata su <a target="_blank" href="http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/scienza_e_tecnologia/magenta/magenta/magenta.html">Repubblica &#8211;  Scienza e Tecnologia</a> dice chiaramente:</p>
<blockquote>
<p>TEMPI duri per il magenta. Il colore, che negli anni novanta &egrave; stato protagonista di un film con Rutger Hauer, Sotto massima sorveglianza, oggi lo &egrave; di un dibattito che coinvolge la Comunit&agrave; europea e due aziende multinazionali. Il suo codice (CTM 002534774) &egrave; stato infatti registrato e acquistato dalla Deutsche Telekom e se in Germania un utente vuole utilizzarlo sul proprio computer non pu&ograve; farlo.</p>
</blockquote>
<p>In Germania. Dal canto mio (coincidenza strana) ne faccio l&#8217;uso che credo, e lo indosso sul mio sgargiantissimo maglioncino a zip.</p>
<p>Come se ci&ograve; non bastasse, assumo lo strafottente tono del pi&ugrave; celebre Robert Deniro in Taxi Driver:</p>
<p><strong>Hey, stai dicendo a me?</strong></p>
<p><img width="480" height="360" alt="Ehi, stai dicendo a me?" src="http://www.eiaeia.com/wp/wp-content/uploads/image/magentamoltaporto.jpeg" /></p>
<p>Ecco l&#8217;originale, su youTube:</p>
<div><object width="425" height="355"></p><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/d7k2ZLKHwO0&#038;rel=1"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/d7k2ZLKHwO0&#038;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></div>
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