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	<title>Cerion weblog &#187; open source</title>
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	<description>Perchè ci sono più blogger che lettori</description>
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		<title>Software libero in libero stato</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Apr 2008 08:20:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cerion</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160;
Un carissimo amico e collega, Bronto, mi segnala un articolo del suo blog su un interessante iniziativa sul software libero:

Sembra che qualcuno cominci a rendersene conto, finalmente. E infatti l&#8217;Associazione Italiana per il Software Libero ha promosso, in occasione delle prossime elezioni, due iniziative interessanti.
La prima &#232; rivolta agli ELETTORI, ai quali si chiede una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Un carissimo amico e collega, Bronto, mi segnala un articolo del suo blog su <a href="http://www.gerdalab.com/bronto/blog/index.xml#2008-04-10T23:30" target="_blank">un interessante iniziativa sul software libero</a>:</p>
<blockquote>
<p>Sembra che qualcuno cominci a rendersene conto, finalmente. E infatti l&#8217;Associazione Italiana per il Software Libero ha promosso, in occasione delle prossime elezioni, due iniziative interessanti.</p>
<p>La prima &egrave; rivolta agli ELETTORI, ai quali si chiede una petizione online nella quale dichiarano la loro preferenza a votare persone a favore del software libero.</p>
<p>La seconda &egrave; rivolta ai CANDIDATI, a cui &egrave; richiesto di sottoscrivere un documento nel quale si impegnano di fronte agli elettori a promuovere e votare leggi che, fra le altre cose, vincolino la Pubblica Amministrazione al software libero e ai formati aperti e rendano illeggittime certe pratiche che limitano la libert&agrave; dei cittadini</p>
</blockquote>
<p>Ecco il <a href="http://elezioni.softwarelibero.it/info/iniziativa" target="_blank">testo delle iniziative</a>, con preghiera di diffusione per tutte le persone interessate dalla questione.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il Software sarà Libero&#8230; ma il pensiero evidentemente no!</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Mar 2008 18:56:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cerion</dc:creator>
				<category><![CDATA[Geek]]></category>
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		<description><![CDATA[Prologo
Molti di voi sanno che da una decina d&#8217;anni mi sono innamorato di una cultura (sempre che ci si possa innamorare di una cultura), dell&#8217;idea che si possa condividere liberamente la conoscenza, e la &#34;conoscenza che produce&#34;, vale a dire il software. Il Software Libero &#232; un programma, un sistema, un &#34;coso&#34; che posso utilizzare, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Prologo</h2>
<p>Molti di voi sanno che da una decina d&#8217;anni mi sono innamorato di una cultura (sempre che ci si possa innamorare di una cultura), dell&#8217;idea che si possa condividere liberamente la conoscenza, e la &quot;conoscenza che produce&quot;, vale a dire il software. Il Software Libero &egrave; un programma, un sistema, un &quot;coso&quot; che posso utilizzare, studiare, distribuire e modificare liberamente.</p>
<p>Quando si parla di software libero, di free software o di open source tutti pensano a Linux.</p>
<p>O meglio, a GNU-Linux, il sistema operativo libero basato sul nucleo inizialmente scritto da Linus Torvalds e sviluppato ed espanso dalla comunit&agrave; di appassionati, e dall&#8217;associazione GNU (acronimo ricorsivo di Gnu is Not Unix).</p>
<p>Mi sono avvicinato a Linux (uff, GNU-Linux) per colpa/per merito di un pattinatore un po&#8217; spericolato che ora vive in Irlanda, ed ho iniziato ad apprezzarne le qualit&agrave; sin da subito (di Linux, e dell&#8217;amico pattinatore).</p>
<p>&quot;Linux &egrave; potente quanto windows&quot;, mi dicevo</p>
<p>&quot;Linux &egrave; pi&ugrave; flessibile di windows&quot;, mi dicevo</p>
<p>&quot;Linux &egrave; pi&ugrave; stabile e robusto di windows&quot;, questo me lo diceva windows con le sue schermate blu.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma non c&#8217;&egrave; solo Linux, anzi&#8230;il mondo informatico pullula di soluzioni Free/Open Source che riscuotono notevole successo e la cui qualit&agrave; &egrave; in certi casi superiore a quella ottenuta da equivalenti software proprietari.</p>
<p>Gran parte del merito &egrave; degli sviluppatori, ma c&#8217;&egrave; una discreta parte, non trascurabile, di contributo prestato dalla comunit&agrave; degli utilizzatori.</p>
<p>Gli utilizzatori commentano, rivedono, revisionano, distribuiscono, consigliano il software libero che utilizzano.</p>
<p>Questo &egrave; il vero motore dell&#8217;Open source. E quando questo motore si rompe, sorgono i problemi.</p>
<h2>La storia</h2>
<p>Un caro amico (non pattina, ma l&#8217;ho conosciuto grazie all&#8217;amico pattinatore) collabora con una rivista online, FreeSoftwareMagazine, e scrive un post contenente una critica su un software da lui utilizzato. Il suo pensiero non &egrave; stato gradito dallo sviluppatore &quot;capo&quot; del progetto, che gli ha risposto in toni a mio parere discutibili e seguendo una linea da censura: &quot;tu non sei competente quindi &egrave; meglio se stai zitto&quot;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;Qui c&#8217;&egrave; la storia del mio amico (nonch&eacute; &quot;cognonimo&quot;): <a href="http://www.gerdalab.com/bronto/blog/index.xml#2008-02-29T00:45" target="_blank">Il regno degli hacker &egrave; finito: ed Ekiga non &egrave; una merda</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I miei commenti</h2>
<p>Ed ora, i miei commenti, vi consiglio di leggere il post di Bronto, prima:</p>
<p>1) trovare un servizio VoIP di qualit&agrave; elevata e a buon prezzo &egrave; difficile. Inoltre c&#8217;&egrave; il problema del mezzo: non sei tu a controllarlo, non sei tu a poter decidere se quella telefonata via internet andr&agrave; bene o inizier&agrave; a produrre un ritardo inaccettabile o a scoppiettare per eccessivo packet loss. Skype ha acquistato<a href="#nota1" target="_blank">[1]</a> una soluzione allo stato dell&#8217;arte per risolvere il problema della qualit&agrave; percepita, che perfino altri VoIP client a pagamento non hanno<a href="#nota2" target="_blank">[2]</a>.</p>
<p>2) Fornire un default &egrave; una scelta ben precisa del team: si sa che il 99% degli utenti non cambier&agrave; il comportamento di default. Quindi la scelta di un default &egrave; determinante quanto la qualit&agrave; di realizzazione del software stesso. Openoffice richiedeva l&#8217;installazione di un JRE per poter funzionare, ed &egrave; stato cambiato perch&eacute; la richiesta era vincolante solo per la componente &quot;OOBase&quot;. PHP abilitava le variabili globali per default, compromettendo la sicurezza, ed &egrave; stato cambiato.</p>
<p>3) Il vantaggio principale del software Open Source &egrave; che la comunit&agrave; interviene direttamente e prontamente anche sulle scelte &quot;di marketing&quot;. Se Google non fosse il motore di ricerca pi&ugrave; utilizzato al mondo, la comunit&agrave; open source si lamenterebbe del fatto che la casella di ricerca di Mozilla Firefox sia preimpostata sul motore di ricerca Google&#8230; </p>
<p>Certo, Google finanzia pesantemente Mozilla Foundation quindi qualcuno parler&agrave; di complotto e di posizione dominante, ma&#8230; non credo che un portavoce di FF si metta a darti del coglione (o qualcosa del genere) per il semplice fatto che tu ti lamenti della sua pesantezza o della &quot;fame di memoria&quot; che lo contraddistingue. La comunicazione &egrave; importante e, secondo me, &quot;quello sviluppatore di ekiga di cui non ricordo il nome&quot; ha commesso un errore madornale di comunicazione<a href="#nota3" target="_blank">[3]</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a name="nota1">[1]</a> Da quel che ricordo, Skype ha un accordo di revenue share con GIPS<br />
<a name="nota2">[2]</a> Cito <a href="http://www.abbeyphone.com" target="_blank">Abbeyphone</a>, il prodotto VoIP Consumer dell&#8217;azienda per cui lavoravo fino a poco tempo fa, come &quot;follower&quot; che ha una qualit&agrave; audio notevole e che pu&ograve; competere con Skype. Anche abbeyphone, per&ograve;, &egrave; closed source.<br />
<a target="_blank" href="http://geekmarketing.net/2008/03/02/marketing-e-open-source-imho-1/"><a name="nota3"> [3] </a>http://geekmarketing.net/2008<wbr></wbr>/03/02/marketing-e-open-source<wbr></wbr>-imho-1/</a></p>
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